Istat.it sabato 24 giugno 2017, ore 05:42 
  Home   separatore grafico   L'Istituto   separatore grafico   Sala stampa   separatore grafico   Dati e prodotti   separatore grafico   Servizi   separatore grafico   Strumenti   separatore grafico   Censimenti   decorazione grafica
decorazione grafica vai al nuovo www.istat.it  freccia
Dati e prodotti
Home : Dati e prodotti : Catalogo : La codifica automatica delle cause di morte
Stampa il testo Ingrandisci il testo

La codifica automatica delle cause di morte in Italia: aspetti metodologici e implementazione della ICD X



argomenti

Periodo di riferimento: Anno 2003
Diffuso il: 18 gennaio 2005

Settori: Sanità e previdenza
Periodo dei dati: Anno 2003
Collana: Metodi e norme
Anno di edizione: 2003
Edizione cartacea disponibile

Il presente volume nasce dall’esigenza di aggiornare una precedente pubblicazione (Istat, 2001, La Nuova Indagine sulle Cause di Morte, Metodi e Norme) tenendo conto dei nuovi sviluppi concettuali e metodologici nell’ambito della produzione delle statistiche ufficiali di mortalità per causa in Italia.
Come noto, la Rilevazione delle Cause di Morte è stata oggetto di una notevole attività di ristrutturazione che ha interessato molteplici fasi dell’indagine. Il processo innovativo più importante è stato l’adozione della codifica automatica delle cause di morte (basata essenzialmente sulla procedura Micar-Acme, sviluppata dall’NCHS, USA). Il 77% dei decessi è oggi codificato automaticamente secondo i criteri della Classificazione Internazionale delle Malattie,Traumatismi e Cause di Morte (ICD), IX Revisione.
Attualmente è in fase di realizzazione il passaggio alla X Revisione, un passaggio tra i più importanti e delicati e già
compiuto in numerosi Paesi del mondo. L’aver adottato procedure automatiche per la codifica della causa iniziale di morte agevolerà considerevolmente il passaggio da una revisione alla successiva.
L’esperienza effettuata in precedenza con l’adozione della codifica automatica per l’ICD IX, consente adesso all’Italia di essere tra i pochi paesi in Europa all’avanguardia in questo campo, con la possibilità di proporsi come termine di riferimento e confronto per i paesi che si stanno avviando verso la medesima strada. Da rilevare che l’uso del sistema ACME per l’attribuzione della causa iniziale di morte dovrà essere implementato in tutta Europa entro il 2005.
Il passaggio alla nuova revisione dell'ICD rende comunque necessario introdurre alcune novità anche nel sistema di codifica automatica. Tra le più importanti si ricordano la traduzione in lingua italiana del dizionario delle espressioni diagnostiche sulla base della nuova classificazione da adottare e l’implementazione di un nuovo software (ACTR) per l’accoppiamento della terminologia medica con codici numerici.
Tra i temi affrontati meritano attenzione anche le strategie per migliorare l’importante aspetto della qualità della certificazione e la comparabilità internazionale.



download

Testo del volume
PDF (1830 kbyte)

Indice del volume
PDF (107 kbyte)


per informazioni
Servizio Sanità e Assistenza

06.46737382 – 06.46737396


Centro diffusione dati
tel. 06 4673.3102-3-5-6
fax 06 4673.3101-7
cont@ct centre

Commercializzazione prodotti editoriali
tel. 06 4673.2774-6438
fax 06 4673.6103
editoria.acquisti@istat.it
 

webinfo
disclaimer - copyright - privacy

Istat - Istituto nazionale di statistica
Via Cesare Balbo 16 00184 - Roma tel. +39 06 46731