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Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : L’inflazione
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L’inflazione

economia italiana

sistema
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Europa 2020
Periodo di riferimento: Anni 2000–2011
Pubblicato il: 27 maggio 2011
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inflazione area euro

Inflazione nell’area dell’euro. Variazioni tendenziali mensili – Genn. 2000 – Feb-mar.2011
Fonte Eurostat, Thomson datastream

Il ritorno delle pressioni inflazionistiche accomuna tutti i paesi, indipendentemente dalla loro attuale posizione ciclica, e costituisce uno dei rischi più significativi per l’evoluzione congiunturale nei prossimi mesi. Tali pressioni sono originate dai forti rialzi dei prezzi del petrolio e delle materie prime non energetiche (beni alimentari, metalli) in atto dalla seconda metà del 2010. La velocità e l’intensità della trasmissione delle pressioni originate dai rincari delle materie prime ai prezzi dei beni finali sono state inferiori nei paesi avanzati, dove la domanda interna è più debole, e più forti nelle aree emergenti, dove è maggiore l’incidenza dei beni alimentari. In particolare, per quanto riguarda l’Uem, l’inflazione al consumo è stata pari all’1,6 per cento nella media del 2010, in netta risalita dallo 0,3 per cento del 2009, mentre il tasso tendenziale ha raggiunto il 2,7 per cento a marzo 2011. Per l’Italia, come accade usualmente durante le fasi di ripresa dell’inflazione causata da shock petroliferi, la velocità di crescita è risultata relativamente più contenuta e l’incremento dei prezzi misurato attraverso l’indice armonizzato (1,6 percento, dallo 0,8 per cento del 2009) si è perfettamente allineato a quello medio dell’Uem, annullando il differenziale riaperto nel biennio precedente. L’indice generale dei prezzi alla produzione sul mercato interno, diminuito del 5,4 per cento nel 2009, è aumentato del 3 per cento nella media del 2010, con una progressiva accelerazione in corso d’anno fino a far segnare un tasso di crescita tendenziale del 6,1 per cento a marzo 2011.



L'indicatore

L’andamento dell’inflazione nelle principali economie dell’Uem è misurato attraverso il tasso di variazione tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo (A); l’inflazione al consumo è confrontata con gli andamenti delle quotazioni del petrolio e degli indici dei prezzi alla produzione nell’Uem (B), anch’essi misurati in termini di tassi di variazione tendenziali.



Definizioni

L’inflazione è misurata attraverso la variazione nel tempo dei prezzi che si formano nelle transazioni di beni e servizi scambiati tra gli operatori economici. L’indice dei prezzi alla produzione fa riferimento al prezzo di transazioni in cui l’acquirente è a sua volta un produttore. Gli indici dei prezzi al consumo sono riferiti alla fase di scambio in cui l'acquirente è un consumatore finale. In particolare, l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic) è utilizzato come misura dell'inflazione a livello dell'intero sistema economico nazionale ed è calcolato con riferimento alla popolazione presente sul territorio nazionale, come se fosse un'unica grande famiglia di consumatori; l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, invece, è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo.

Grafico e dati (xls 406 kbyte)
 

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