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Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : Le multinazionali italiane nel mondo
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Le multinazionali italiane nel mondo

economia italiana

sistema
delle imprese

mercato
del lavoro

difficoltà delle famiglie

Europa 2020
Periodo di riferimento: Anno 2008
Pubblicato il: 27 maggio 2011
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Le multinazionali italiane nel mondo

Distribuzione degli addetti delle imprese a controllo italiano per paese. Quote percentuali in classi
Fonte Istat, Rilevazione sulle attività estere delle imprese a controllo nazionale

L’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano si realizza sia tramite il ricorso alla sub-fornitura internazionale sia attraverso forme più strutturate, quali la costituzione o l’acquisizione del controllo di imprese residenti all’estero (multinazionalizzazione). Nel 2008 le imprese estere controllate da multinazionali italiane sono quasi 21 mila, impiegano 1,5 milioni di addetti e realizzano un fatturato di 386 miliardi di euro. Il grado di internazionalizzazione attiva del sistema produttivo italiano, misurato dall’incidenza delle attività realizzate all’estero dalle controllate italiane rispetto al complesso delle attività realizzate in Italia, risulta pari al 7,4 per cento in termini di addetti, al 10 per cento in termini di fatturato e, con riferimento alla manifattura, al 19,5 per cento di esportazioni. Le controllate all’estero nella manifattura (quasi 6.500 unità) sono poco più della metà di quelle attive nei servizi non finanziari, ma il loro grado di internazionalizzazione è quattro volte superiore. Le controllate italiane all’estero sono presenti in oltre 150 paesi: in particolare, le attività industriali sono più concentrate in Romania (116 mila addetti in imprese a controllo italiano), Brasile (75 mila) e Cina (66 mila); i servizi sono localizzati principalmente negli Stati Uniti (106 mila addetti) e in Germania (66 mila).



L'indicatore

Nel grafico si rappresenta la quota percentuale per ciascun paese del numero di addetti delle imprese multinazionali italiane sul totale di addetti esteri delle multinazionali italiane. La produzione di statistiche sulla struttura e le attività delle affiliate estere è prevista dal Regolamento Ce N. 716/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2007. Il Regolamento definisce, in relazione al paese che produce le statistiche, due distinte popolazioni di imprese: le imprese a controllo estero residenti in Italia (Inward FATS statistics) e le imprese a controllo nazionale residenti all’estero (Outward FATS statistics). I concetti e le definizioni impiegati sono armonizzati a livello comunitario e coerenti con le indicazioni fornite dal “FATS Recommendation Manual” predisposto da Eurostat con la collaborazione dei paesi membri dell’Unione.



Definizioni

Addetto: persona occupata in un’unità giuridico-economica come lavoratore indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, Cassa integrazione guadagni ecc.). Comprende il titolare/i dell’impresa partecipante/i direttamente alla gestione, i cooperatori (soci di cooperative che, come corrispettivo della loro prestazione, percepiscono un compenso proporzionato all’opera resa ed una quota degli utili dell’impresa), i coadiuvanti familiari (parenti o affini del titolare che prestano lavoro manuale senza una prefissata retribuzione contrattuale), i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai e gli apprendisti.
Controllante ultimo: unità istituzionale (impresa, persona fisica o istituzione) che si colloca all'ultimo anello della catena di controllo dell’impresa. Pertanto, al fine di individuare correttamente questo soggetto, è necessario ricostruire l'intera catena di controllo fino ad individuare il soggetto economico che non risulta a sua volta controllato, direttamente o indirettamente, da altri. Il paese del controllante è individuato dalla residenza del controllante ultimo.
Controllata (impresa): L’impresa A è definita come controllata da un’unità istituzionale B quando quest’ultima controlla, al 31 dicembre dell’anno di riferimento, direttamente o indirettamente, oltre il 50 per cento delle sue quote o azioni con diritto di voto.
Controllo: capacità di determinare l’attività generale dell’impresa, anche scegliendo gli amministratori più idonei. Il controllo può risultare di difficile determinazione e pertanto, nei processi di acquisizione delle informazioni, la quota di proprietà del capitale sociale è spesso impiegata come sua proxy.
Grado di internazionalizzazione: è valutato sulla base dell’incidenza delle attività realizzate all’estero rispetto al complesso di quelle svolte in Italia, dove entrambe sono misurate in termini di addetti.

 
 

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