Istat.it lunedì 21 agosto 2017, ore 13:52 
  Home   separatore grafico   L'Istituto   separatore grafico   Sala stampa   separatore grafico   Dati e prodotti   separatore grafico   Servizi   separatore grafico   Strumenti   separatore grafico   Censimenti   decorazione grafica
decorazione grafica vai al nuovo www.istat.it  freccia
Dati e prodotti
Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : Trasformazioni del sistema produttivo
Stampa il testo Ingrandisci il testo

Trasformazioni strutturali del sistema produttivo

economia italiana

sistema
delle imprese

mercato
del lavoro

difficoltà delle famiglie

Europa 2020
Periodo di riferimento: Anni 2004-2009
Pubblicato il: 27 maggio 2011
freccia sinistra sfoglia i grafici freccia destra

Trasformazioni del sistema produttivo

Addetti per settore di attività economica. Variazioni percentuali
Fonte Istat, Registro statistico delle imprese attive

La recente crisi economica non ha solo invertito il sentiero di crescita del nostro sistema produttivo, ma ha probabilmente avuto ricadute sulla sua configurazione strutturale. In primo luogo, gli indici di cambiamento strutturale calcolati per diverse caratteristiche, in termini sia di imprese sia di addetti, e per il periodo 2007-2009, a confronto con quello precedente, suggeriscono che uno degli “effetti collaterali” della crisi sia stato l’intensificarsi dei processi di ristrutturazione del sistema produttivo, in termini sia di composizione settoriale, sia, e soprattutto, di riallocazione degli addetti. L’accelerazione del cambiamento strutturale ha accentuato tendenze già in atto, ma ne ha anche determinato di nuove. La figura offre un’immagine dei percorsi evolutivi seguiti dai settori dell’economia italiana nel periodo di crisi (2007-2009) rispetto al 2004-2007: la maggior parte dei settori considerati si posiziona lungo un’ideale retta ascendente tra il terzo e il primo quadrante, profilando una sorta di “polarizzazione” nei percorsi di crescita. In particolare, chi nel periodo 2004-2007 aveva vissuto una fase di contrazione ha continuato a espellere addetti: si tratta, in primo luogo, dei settori manifatturieri, non a caso i più duramente colpiti dalla crisi (specialmente i settori tradizionali a basso contenuto tecnologico - quali tessile e abbigliamento - che registrano il risultato peggiore di tutti). All’estremo opposto si posizionano, invece, i servizi di mercato, confermando il dualismo esistente tra industria e terziario. La crisi del periodo 2007-2009, inoltre, inverte i precedenti percorsi di crescita di tre importanti comparti, premiando gli altri settori dei servizi (finanziari e tecnologici) e penalizzando quello delle costruzioni.



L'indicatore

La figura mette a confronto i tassi di crescita in termini di addetti dei principali settori di attività economica nel periodo della crisi (2009 rispetto al 2007 asse delle ordinate) con quelli del periodo immediatamente precedente (2007 rispetto a 2004 asse delle ascisse). L’ampiezza delle bolle riflette il peso del rispettivo settore, in termini di addetti, sul totale del sistema economico nel 2009. Le informazioni derivano dal Registro statistico delle imprese attive (Asia) che individua l’insieme delle imprese e i relativi caratteri statistici integrando informazioni desumibili sia da fonti amministrative, gestite da enti pubblici o da società private, sia da fonti statistiche.



Definizioni

Imprese attive: le unità che hanno svolto un’effettiva attività produttiva per almeno sei mesi nell’anno di riferimento.
Addetto: persona occupata in un’unità giuridico-economica come lavoratore indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, Cassa integrazione guadagni ecc.). Comprende il titolare/i dell’impresa partecipante/i direttamente alla gestione, i cooperatori (soci di cooperative che, come corrispettivo della loro prestazione, percepiscono un compenso proporzionato all’opera resa ed una quota degli utili dell’impresa), i coadiuvanti familiari (parenti o affini del titolare che prestano lavoro manuale senza una prefissata retribuzione contrattuale), i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai e gli apprendisti.

Grafico e dati (xls 426 kbyte)
 

webinfo
disclaimer - copyright - privacy

Istat - Istituto nazionale di statistica
Via Cesare Balbo 16 00184 - Roma tel. +39 06 46731