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Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : Diffusione della ripresa
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Diffusione della ripresa

economia italiana

sistema
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Europa 2020
Periodo di riferimento: Anni 2001-2011
Pubblicato il: 27 maggio 2011
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diffusione della ripresa

Indice di diffusione nel comparto industriale. Valori percentuali
Fonte: Istat, indagine mensile sulla produzione industriale

La produzione del settore industriale, misurata a parità di giornate lavorative, è cresciuta nel complesso del 2010 del 6,4 per cento, con un recupero parziale della caduta del 18,9 per cento registrata nel 2009 (che seguiva, a sua volta, il calo del 3,4 per cento dell’anno precedente). Inoltre, considerando l’evoluzione sino all’inizio del 2011, l’attività produttiva (al netto dei fattori stagionali) ha recuperato circa l’11 per cento rispetto al minimo toccato nel marzo 2009. La ripresa dell’attività industriale ha coinvolto progressivamente gran parte dei settori, soprattutto tra la fine del 2009 e la prima parte dello scorso anno. Dopo l’estate, tuttavia, la quota di settori in difficoltà congiunturale è tornata ad aumentare in maniera significativa. Indicazioni in tal senso vengono dall’indice di diffusione, calcolato sulle variazioni congiunturali della produzione industriale a livello disaggregato. La quota di gruppi che presentava incrementi ha toccato un massimo dell’ordine del 70 per cento a marzo del 2010, è rimasta superiore al 60 per cento sino a settembre, per poi scendere al di sotto del 40 per cento nei mesi finali del 2010. All’inizio del 2011 l’indice di diffusione è tornato, seppure di poco, al di sopra del 50 per cento.



L'indicatore

L’indice di diffusione è un indicatore che misura la quota di comparti per i quali una data variabile risulta in crescita, fornendo quindi un segnale riguardo al grado di estensione settoriale della tendenza espansiva (o di quella recessiva, quando la quota è bassa). Nello specifico, l’indice è calcolato come incidenza percentuale, misurata in termini di numerosità assoluta, dei gruppi (terza cifra della classificazione Ateco 2007) che presentano variazioni congiunturali positive dell’indice di produzione industriale; a loro volta, le variazioni sono calcolate su medie trimestrali mobili degli indici di gruppo, destagionalizzati ad hoc per questo specifico esercizio. I dati sono tratti dall’indagine mensile sulla produzione industriale.



Definizioni

L’indice della produzione industriale misura l’andamento del volume fisico della produzione, colto tramite diverse variabili: le quantità prodotte, le ore lavorate, il valore dell’output (depurato dell’evoluzione dei prezzi). La rilevazione è svolta mensilmente presso un panel di 4.300 imprese ed è integrata con altre fonti per alcuni rami d’attività. La rilevazione riguarda circa 9.000 flussi mensili di produzione relativi a un paniere rappresentativo di 541 prodotti. Aggregando gli indici di prodotto, attraverso un sistema di pesi riferito all’anno base (attualmente il 2005) si ottengono l’indice generale, quelli settoriali e per i raggruppamenti principali di industrie: Beni di consumo (che hanno un peso di circa il 27,9 per cento sul totale, di cui circa il 5,8 per cento è costituito dai beni durevoli, e il 22,1 dai non durevoli); Beni strumentali (circa il 26,6 per cento), Prodotti intermedi (circa il 37,4 per cento), ed Energia (circa l’8,1 per cento). Gli indici grezzi vengono depurati degli effetti della stagionalità per permettere confronti congiunturali corretti ad es., rispetto al mese precedente). Per confronti tra gli stessi periodi di anni diversi, si utilizzano indici depurati dell’influenza dei giorni lavorativi (o effetti di calendario).

Grafico e dati (xls 409 kbyte)
 

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