Istat.it lunedì 21 agosto 2017, ore 13:55 
  Home   separatore grafico   L'Istituto   separatore grafico   Sala stampa   separatore grafico   Dati e prodotti   separatore grafico   Servizi   separatore grafico   Strumenti   separatore grafico   Censimenti   decorazione grafica
decorazione grafica vai al nuovo www.istat.it  freccia
Dati e prodotti
Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : Professioni degli stranieri
Stampa il testo Ingrandisci il testo

Professioni degli stranieri

economia italiana

sistema
delle imprese

mercato
del lavoro

difficoltà delle famiglie

Europa 2020
Periodo di riferimento: Anno 2010
Pubblicato il: 27 maggio 2011
freccia sinistra sfoglia i grafici freccia destra

occupati stranieri

Occupati stranieri per professione e ripartizione geografica. Composizioni percentuali
Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Nel 2010 il 37,7 per cento degli stranieri è impiegato in una professione non qualificata (la quota sale al 58 per cento tra le donne), il 38,7 per cento lavora come operaio, artigiano o conduttore di impianti, il 16,4 per cento è un impiegato esecutivo o è addetto al commercio e ai servizi e soltanto il 7,1 ha una professione qualificata o tecnica (la quota corrispondente per gli italiani è pari al 36,8 per cento). Consolidando il modello di specializzazione degli ultimi anni, la crescita dell’occupazione straniera registrata nel 2010 ha interessato in più della metà dei casi le professioni non qualificate: dal manovale edile all’addetto nelle imprese di pulizie, dal collaboratore domestico al bracciante agricolo, dall’assistente familiare al portantino nei servizi sanitari. Se poi alle professioni non qualificate si aggiungono quelle svolte dagli operai (carpentiere, camionista, addetto a macchinari e impianti), l’aumento dell’occupazione straniera viene spiegato quasi del tutto. Per le donne straniere, la crescita è dovuta in sette casi ogni dieci alle collaboratrici domestiche e alle assistenti familiari. La concentrazione nelle occupazioni poco qualificate si differenzia in modo significativo a livello territoriale: gli impieghi a bassa specializzazione coinvolgono circa un terzo degli occupati stranieri nel Nord e oltre la metà nel Mezzogiorno. In questo territorio trovano spazio le professioni poco qualificate del settore agricolo, del turismo, dei servizi personali e familiari per la cura della casa, dei minori o di anziani non autosufficienti.



L'indicatore

Il grafico presenta la distribuzione dell’occupazione straniera per professione e ripartizione geografica. In questo modo è possibile osservare sia il grado di concentrazione nelle professioni meno qualificate sia apprezzare le differenze territoriali tra i diversi gruppi professionali.



Definizioni

Il grafico riporta quattro macro gruppi:

  • le professioni qualificate, che comprendono i grandi gruppi I, II e III della classificazione CP2011 (Legislatori, dirigenti e imprenditori, Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione e Professioni tecniche);
  • gli impiegati e gli addetti del commercio e dei servizi, che comprendono i grandi gruppi IV e V (Impiegati e Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi);
  • gli operai e artigiani, che comprendono i grandi gruppi VI e VII (Artigiani, operai specializzati e agricoltori, nonché Conduttori di impianti e operai semiqualificati di macchinari fissi e mobili);
  • le professioni non qualificate il grande gruppo VIII (Professioni non qualificate). I dati elaborati sono al netto delle forze armate.
Grafico e dati (xls 407 kbyte)
 

webinfo
disclaimer - copyright - privacy

Istat - Istituto nazionale di statistica
Via Cesare Balbo 16 00184 - Roma tel. +39 06 46731