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Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : Livello di istruzione terziaria
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Livello di istruzione terziaria

economia italiana

sistema
delle imprese

mercato
del lavoro

difficoltà delle famiglie

Europa 2020
Periodo di riferimento: Anno 2010
Pubblicato il: 27 maggio 2011
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Livello di istruzione terziaria

Popolazione in età 30-34 anni che ha conseguito un titolo di studio universitario per sesso e regione Valori percentuali
Fonte: Eurostat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Nella Strategia Europa 2020 il 40 per cento dei 30-34enni deve avere un’istruzione universitaria o equivalente. La media Ue è pari al 32,2 e dieci paesi (tra i quali Francia e Regno Unito) hanno già superato il livello atteso. Il Programma nazionale di riforma fissa l’obiettivo per l’Italia tra il 26 e il 27 per cento, con un incremento atteso di circa 7 punti percentuali rispetto al valore attuale (19,8 per cento), in linea con la tendenza media degli ultimi 6 anni. Le differenze di genere appaiono consistenti a favore delle donne (24,2 per cento di laureate a fronte del 15,5 per cento dei coetanei 30-34enni) e anche la tendenza premia la componente femminile, con incrementi medi di poco inferiori al punto percentuale annuo (più del doppio della corrispondente tendenza per gli uomini).



L'indicatore

Le regioni italiane presentano valori e andamenti dell’indicatore piuttosto eterogenei. Tutte le regioni centrali hanno valori superiori alla media nazionale: in particolare, nel Lazio l’indicatore raggiunge il valore più alto (26,2 per cento). Nelle regioni del Mezzogiorno si registrano, invece, i valori più bassi: Campania (12,9 per cento) e Sicilia (14,6 per cento) hanno le performance peggiori. Fanno eccezione l’Abruzzo (20,9) e il Molise (24,4 per cento), che presentano valori superiori alla media italiana. Tra le regioni settentrionali, la quota più alta di giovani laureati si riscontra in Liguria (24,8 per cento). Le variazioni rilevate nel periodo 2004-2009 segnalano performance migliori nelle regioni centrali e del Nord-ovest (rispettivamente +5,7 e +5,5 punti percentuali), mentre gli incrementi delle regioni del Mezzogiorno e del Nord-est risultano più contenuti (+2,7 e +3,8 punti percentuali). Il differenziale di istruzione per genere è favorevole alle donne in tutte le regioni italiane. Particolarmente significativo risulta il gap in Abruzzo, Molise, Marche, Toscana ed Emilia-Romagna, dove il valore dell’indicatore rilevato per le donne è superiore di oltre 12 punti percentuali rispetto al dato maschile. La regione dove l’istruzione terziaria risulta più equamente diffusa è la Liguria (21,9 e 27,6 per cento rispettivamente per uomini e donne).



Definizioni

Istruzione terziaria Corsi di studio cui si può accedere dopo la conclusione di un corso di scuola secondaria di secondo grado. Può essere di tipo universitario (corsi di laurea e di diploma) o non universitario (corsi di formazione professionale post-diploma, alta formazione artistica e musicale eccetera).
Grafico e dati (xls 2.478 kbyte)
 

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