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Home : Dati e prodotti : Catalogo : : 30 grafici : Crescita dell'occupazione
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Crescita dell'occupazione

economia italiana

sistema
delle imprese

mercato
del lavoro

difficoltà delle famiglie

Europa 2020
Periodo di riferimento: Anno 2010
Pubblicato il: 27 maggio 2011
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Crescita dell’occupazione

Tasso di occupazione 20-64 anni per sesso e regione Valori percentuali
Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Il target Europa 2020 per l’occupazione dei 20-64enni è fissato al 75 per cento. La media Ue è pari al 68,6 per cento. L’Italia, con un tasso pari al 61,1 per cento nel 2010 (che la colloca in Europa solo prima di Malta e Ungheria), è anche uno dei paesi con la maggiore forbice per genere: meno della metà delle donne è occupata (un valore di 23,3 punti percentuali inferiore a quello degli uomini). Il traguardo fissato dal Programma nazionale di riforma è tra il 67 e il 69 per cento. Sul livello dell’occupazione nel nostro Paese incide anche il fenomeno del sommerso: il tasso di irregolarità (incidenza delle Ula non regolari sul totale delle unità di lavoro) è stimato al 12,2 per cento.


L'indicatore

Molto accentuati i differenziali territoriali. Nel Mezzogiorno il tasso di occupazione complessivo è pari al 47,8 per cento (circa 21 punti inferiore alla media Ue nel 2010); in Campania si ferma al 43,7 per cento. I livelli sono invece prossimi a quelli europei al Centro-Nord, superiori nel Nord-est (70,1 per cento) mentre nella provincia autonoma di Bolzano si è già superata la quota target Europa 2020 (75,8 per cento). La tendenza dal 2005 vede l’accentuarsi del divario territoriale, con una contrazione del tasso di occupazione in tutte le regioni del Mezzogiorno e, all’opposto, una crescita (anche se modesta a causa del portato della crisi economica) al Centro-Nord. Tuttavia l’occupazione femminile cresce complessivamente a livello nazionale di circa 5 punti percentuali e anche (pur in misura contenuta) nelle regioni del Mezzogiorno, ad eccezione di Campania, Calabria e Abruzzo.



Definizioni

Tasso di occupazione dei 20-64enni Si ottiene dal rapporto tra gli occupati tra i 15 e i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età per cento. Secondo l’indagine sulle forze di lavoro, armonizzata a livello europeo, una persona è definita occupata se, nella settimana di riferimento, ha svolto almeno un’ora di lavoro oppure è stata assente dal lavoro (ad esempio per ferie, malattia, cassa integrazione), ma ha mantenuto il posto di lavoro o l’attività autonoma.
Grafico e dati (xls 2.464 kbyte)
 

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