Safety
Rules in Statistical Disclosure Control for Tabular Data
di
Giovanni Maria Merola
Sommario
We consider different safety rules currently used in Statistical Disclosure
Control for tabular data. We generalize these rules and show how they
can all
be expressed as bounds on the relative error of estimation for partial
sums.
Thus we relate the Dominance rule to the p-rule and (p; q)-rule.
Then we consider safety rules based on a different estimating procedure,
showing that these are of the same kind of the previous ones.
These different safety rules are then compared to each other and to the
previous ones.
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A
new index of oroduvtion for the construction sector based on input data
di
Fabio Bacchini, Piero Gennari e Roberto Iannaccone
Sommario
The need for a complete set of timely short-term business statistics has
urged Istat to build new indicators, above all for market services and
construction. In this paper we develop a new methodology for compiling
the monthly production index for the construction sector based on administrative
sources and information already available from Istat survey. Given the
well-known di±culties in measuring the output of this sector an indirect
approach has been followed estimating the production as a linear combination
of inputs. The ordinary hours worked are drawn from Cassa Edile register
whereas raw materials index is obtained as a composite indicator aggregating
turnover of building products. The weights are calculated estimating a
production function on a cross-section of balance sheets micro-data. This
methodology represents a substantial improvement in terms of timeliness,
without increasing the statistical burden on enterprises. Moreover the
combination of short-term information coming from di®erent sources guarantees
more stable estimates and a better coverage of all construction activities,
including maintenance and repair works.
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La
metodologia e il potenziale informativo dell'archivio sui gruppi di impresa:
primi risultati
di Fulvia Cerroni e Enrica Morganti
Sommario
Lo sviluppo di statistiche sui gruppi d'impresa risponde all'esigenza
di studiare l'impatto della globalizzazione sulla qualità delle statistiche
esistenti e nasce dalla constatazione che l'informazione sulla partecipazione
ai gruppi costituisce una variabile fondamentale di stratificazione per
le imprese e come tale Eurostat ne ha predisposto l'inserimento all'interno
dei Registri d'impresa (BR). La base informativa più adeguata per la raccolta
delle informazioni sulla partecipazione ai gruppi è costituita da fonti
di tipo amministrativo che rispetto ad indagini ad hoc comportano un minore
onere in termini di costi e di carico statistico sulle imprese oltre al
vantaggio di consentire la confrontabilità dei dati provenienti da fonti
diverse.Questo documento illustra il processo di trattamento delle informazioni
relative ai gruppi d'impresa provenienti da tre fonti di tipo amministrativo:
la Banca Dati Soci (BDS), lArchivio sulla Trasparenza Proprietaria
gestito dalla Consob (ATP) e i Bilanci consolidati e di esercizio (BIL).
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Effetti
dei trasferimenti sociali sulla distribuzione del reddito nei Paesi dell'Unione
Europea: un'analisi del Panel europeo sulle famiglie
di Sara Mastrovita e Isabella Siciliani
Sommario
Nellambito delle analisi finalizzate allo studio degli effetti delle
politiche economiche di tipo re-distributivo, assume particolare importanza
lanalisi della distribuzione del reddito personale. In generale
gli elementi che incidono sui livelli di equità di un sistema sono costituiti
dai processi di formazione dei redditi, che operano attraverso il mercato,
e dallazione dello Stato attraverso la quale vengono attenuate le
disuguaglianze derivanti dai meccanismi di mercato. Il presente lavoro
analizza limpatto dei trasferimenti sociali, sia previdenziali che
assistenziali, sulla distribuzione dei redditi familiari. Lo studio è
di tipo comparativo sui Paesi dellUnione europea e la fonte informativa
utilizzata è lindagine longitudinale Panel europeo sulle famiglie
relativa agli anni 1994-1997.
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Demografia
d'impresa: l'utilizzo di tecniche di abbinamento per l'analisi della continuità
di
Patrizia Cella, Giuseppe Garofalo, Adriano Paggiaro, Nicola Torelli e
Caterina Viviano
Sommario
Il presente rapporto contiene una sintesi dei risultati prodotti
dal "Gruppo di lavoro per la sperimentazione di un prototipo di una
procedura di abbinamento esatto per lanalisi della continuità (delibera
287/P/2000)".
Obiettivo del gruppo di lavoro è stato quello di condurre analisi
a carattere preliminare e esplorativo, di definire i meriti e le opportunità
di utilizzare procedure di abbinamento esatto o di Record Linkage
(RL) non deterministiche per condurre studi sulla dinamica delle popolazioni
di imprese definite nellarchivio ASIA.
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Metodologie
per l'imputazione delle mancate risposte parziali: un'analisi critica
e soluzioni disponibili in Istat
di
Enrico Grande e Orietta Luzi
Sommario
Nelle indagini statistiche con il termine mancata risposta parziale
si intende lassenza di alcune delle informazioni richieste alle
unità intervistate. Questo tipo di mancata risposta, viene normalmente
trattato mediante imputazione, termine con cui si indicano una
serie di tecniche aventi lobiettivo di prevedere o "stimare"
i valori sostitutivi dei dati mancanti. Obiettivi principali di questo
lavoro sono la revisione critica e la sistemazione in un quadro metodologico
complessivo dei metodi di imputazione più noti in letteratura, con particolare
attenzione a quelli implementati in software attualmente disponibile in
ISTAT. A tale scopo nel lavoro vengono inizialmente affrontate le problematiche
generali connesse allimputazione delle mancate risposte parziali,
quindi vengono illustrate le tecniche di imputazione attualmente più diffuse
negli Istituti Nazionali di Statistica, analizzandone comparativamente
le caratteristiche generali, i campi di applicazione, i principali effetti
statistici, i principali vantaggi e svantaggi derivanti dalla loro applicazione.
Inoltre, per ciascun metodo di imputazione, vengono segnalati i più diffusi
software che ne consentono lapplicazione e la loro eventuale disponibilità
in ISTAT.
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Indagine
sperimentale sui posti di lavoro vacanti
di Stefania Fivizzani, Annalisa Lucarelli e
Marina Sorrentino
Sommario
Nei mesi di febbraio e marzo 2002 lIstat ha condotto, in
collaborazione con Eurostat, unindagine sperimentale sui posti di
lavoro vacanti rivolta ad un campione di circa 1900 imprese con almeno
20 addetti dellindustria e di alcuni servizi (commercio e riparazioni;
alberghi e ristoranti; trasporti e comunicazioni; servizi alle imprese).
Questa rilevazione risponde alle esigenze informative espresse a livello
europeo a seguito dellAction Plan dellUnione monetaria
europea, dalla Banca centrale europea e dalla Commissione. Indagini simili
sono state avviate anche in quasi tutti i Paesi dellUnione in cui
non venivano già svolte, al fine di consentire dal 2003 la pubblicazione
da parte di Eurostat di dati armonizzati per tutta lUnione. In questo
studio, che raccoglie i materiali di ricerca elaborati ai fini dellindagine
sperimentale, sono presentati: una rassegna della letteratura economica
sui posti vacanti e delle recenti esperienze di stima, sia in Italia che
allestero; le principali variabili misurate nellindagine sperimentale;
la metodologia e la tecnica dindagine; il questionario; e i principali
risultati, sia nel campione che per la popolazione, inclusi unanalisi
della varianza e degli errori campionari.
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L'agricoltura
di montagna: le aziende delle donne, caratteristiche agricole e socio-rurali
di Mario Adua
Sommario
L'Istat (Istituto nazionale di statistica) prosegue da tempo una fattiva
collaborazione con l'Onilfa (Osservatorio nazionale sull'imprenditoria
ed il lavoro femminile in agricoltura), costituito presso il Mipaf (Ministero
delle politiche agricole e forestali), nel comune interesse per una maggiore
conoscenza scientifica della presenza femminile nel settore agricolo.
L'Istat, per soddisfare le crescenti esigenze informative sulle statistiche
di genere, ha notevolmente incrementato l'elaborazione e la diffusione
di dati relativi sia al collettivo delle aziende gestite dalle donne che
al lavoro femminile in agricoltura, con particolare riferimento alle donne
conduttrici ovvero imprenditrici agricole. La presente relazione riporta
i principali risultati sulle caratteristiche agricole e socio-rurali delle
aziende condotte dalle donne nella montagna italiana; i dati derivano
da una specifica elaborazione al "femminile" delle informazioni
rilevate dall'Istat con l'Indagine sulla struttura e produzione delle
aziende agricole relativa all'anno 1999, che ha interessato un campione
di circa 80 mila unità.
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L'euro
ha creato inflazione? Changeover
e arrotondamenti dei prezzi al consumo in Italia nel 2002
di Franco Mostacci e Roberto Sabbatini
Sommario
Dall'inizio del 2002 nell'opinione pubblica europea si è gradualmente
rafforzata la convinzione che l'introduzione dell'euro abbia determinato
un forte impatto sul livello dei prezzi. Le percezioni dei consumatori
sulla dinamica dei prezzi, in Italia e nell'area dell'euro, sono fortemente
peggiorate. Nel corso del 2001 le Banche centrali nazionali (BCN) e gli
Istituti nazionali di statistica (INS) avevano intrapreso alcune iniziative
per predisporre valutazioni ex ante dei possibili effetti del cambio
di segno monetario sui prezzi al consumo operanti tramite gli arrotondamenti
verso livelli "attraenti" in euro.
Dall'inizio del 2002 sono state diffuse per alcuni paesi dell'area delle
valutazioni di tale impatto formulate a partire dai dati effettivamente
osservati nel corso dei mesi. Una valutazione affidabile dell'effetto
degli arrotondamenti deve basarsi sui livelli dei singoli prezzi al consumo
effettivamente rilevati. Quasi tutte le stime al momento disponibili per
i paesi dell'area sono ottenute invece a partire dagli indici pubblicati
dagli INS, il cui livello di disaggregazione è oltretutto piuttosto limitato.
Il presente lavoro utilizza, invece, i singoli prezzi di prodotti specifici,
le cosiddette quotazioni elementari; complessivamente ogni
mese sono stati presi in considerazione oltre 90.000 prezzi, pari a circa
1/3 del totale di quelle rispetto alle quali l'ISTAT calcola lindice
dei prezzi al consumo per lintera collettività dellItalia
(NIC). L'obiettivo dello studio è di stimare l'impatto specifico sull'inflazione
italiana attribuibile esclusivamente agli arrotondamenti dei prezzi
su livelli "attraenti" in euro nel periodo gennaio-ottobre 2002.
Nel lavoro non si prendono in considerazione gli eventuali effetti di
secondo ordine sui prezzi che possono scaturire anche tramite le aspettative
o dal rialzo una tantum dell'inflazione.
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Problemi
e prospettive di riforma del sistema pensionistico
di Luca Inglese, Oreste Naqzzaro, Marco di Marco,
Rita De Carli, Gaetano Proto, Emanuele Baldacci, Donatella Tuzi e Roberta
Roncati coordinamento Leonello Tronti Sommario
La crisi degli anni ‘90 colpisce profondamente i mercati del lavoro.
Per questo i governi europei, protesi a contenere la crescita della disoccupazione,
adottano consistenti misure di riforma, promuovendo la flessibilità
del lavoro e migliorando la formazione professionale. D’altro canto,
le misure di aggiustamento finanziario richieste dall’adesione ai
parametri di Maastricht riducono i margini per la crescita della spesa
sociale e rendono quindi urgente la necessità di realizzare politiche
di contenimento, redistribuzione e riqualificazione della spessa pubblica.
Di qui l’esigenza delle profonde revisioni dei sistemi previdenziali
che caratterizzano negli anni ‘90 le politiche di bilancio. Il contenimento
dei costi è, peraltro, solo uno degli obiettivi: evidente è
la volontà di garantire sostenibilità alla finanza pubblica,
rendendo i sistemi più flessibili rispetto ai cambiamenti demografici
e ricercando risultati distributivi più equi e trasparenti.
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Tecniche
di stima e condizioni di coerenza per indagini infraannuali ripetute nel
tempo
di Roberto Gismondi
Sommario
La qualità delle indagini infraannuali è spesso messa a
serio rischio dalla vasta gamma di possibili fonti di errore che possono
influire sulla precisione delle stime finali. Tra queste, assumono particolare
rilievo la cadenza ravvicinata delle rilevazioni e la necessità
di operare con strutture campionarie longitudinali di tipo panel, che
possono comportare sia distorsioni, sia perdita di efficienza rispetto
a strategie alternative. Con questa premessa, nel prosieguo vengono illustrate
possibili opzioni metodologiche che, sotto certe condizioni, possono comportare
un miglioramento nella qualità delle stime. In particolare, si
è cercato di valutare: la distribuzione ottimale delle unità
campionarie nei vari sottoperiodi oggetto d’interesse tale da rendere
minimo il gap qualitativo nei confronti delle indagini strutturali; il
possibile miglioramento delle stime ottenibile tramite l’introduzione
di particolari vincoli o tramite l’utilizzo di serie storiche; l’utilizzo
di stime basate sulla sintesi di due stime derivate da fonti diverse.
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Analisi
delle legislazioni e delle prassi contabili relative ai gruppi di imprese
nei paesi dell’Unione Europea
di Antonio Frenda
Sommario
Il presente lavoro, analizzando le legislazioni e le prassi contabili
relative ai gruppi di imprese nei paesi dell’Unione Europea (con
uno sguardo agli Stati Uniti), ha come obiettivo quello di contribuire
alla delineazione del concetto di gruppo statistico-economico. Infatti,
l’individuazione e l’aggiornamento, negli archivi degli Istituti
di Statistica, dei gruppi multinazionali ha bisogno, come supporto, della
conoscenza delle diverse metodologie contabili e dei diversi ordinamenti
legislativi presenti nei diversi paesi europei.
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A
note on the individual risk of disclosure
di Silvia Polettini
Sommario
Individual risk estimation was one of the issues that the European Union
project CASC targeted. The software µ-Argus contains now a routine,
that has been implemented by CBS Netherlands in cooperation with ISTAT,
for computing the Benedetti-Franconi or individual risk of disclosure.
This note proposes an alternative expression for the Benedetti-Franconi
risk, that can be exploited to produce more stable numerical evaluations.
Such an expression provides an interesting relation with the Gauss Hypergeometric
function.
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Individual
Risk of Disclosure Using Sampling Design Information
di R. Benedetti, L. Franconi e A. Capobianchi
Sommario
National Statistical Institutes routinely release Microdata File for Research
i.e. individual data which have been modified in order to minimise possible
disclosure of confidential information. An assessment of the risk of disclosure
is always advisable before releasing the data. In this paper we show the
importance and flexibility of an individual risk of disclosure in contrast
with an aggregated measure of the risk for the whole microdata file. Moreover,
when discrete key variables are present, we propose a new method for estimating
the risk of each single unit in the file to be released quantifying the
probability of correctly linking each unit to an individual in the population.
We formalise the relationship between frequencies in the sample and those
in the population by mean of sampling weights, showing the impact that
survey design has on disclosure limitation. An assessment of the proposed
method is provided by comparing our estimates of the individual risk with
those obtained using demographic information. The results of such a comparison
based on the Italian Household Expenditure Survey are presented.
Key words: Statistical disclosure limitation; Microdata File for Research;
Discrete key variables; Negative Binomial Distribution.
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