Contributi - Anno 2003

Temi trattati
Abs.
Doc.
Num: 1 Safety Rules in Statistical Disclosure Control for Tabular Data
di Giovanni Maria Merola

Num: 2 A new index of oroduvtion for the construction sector based on input data
di Fabio Bacchini, Piero Gennari e Roberto Iannaccone

Num: 3 La metodologia e il potenziale informativo dell'archivio sui gruppi di impresa: primi risultati
di Fulvia Cerroni e Enrica Morganti

Num: 4 Effetti dei trasferimenti sociali sulla distribuzione del reddito nei Paesi dell'Unione Europea: un'analisi del Panel europeo sulle famiglie
di Sara Mastrovita e Isabella Siciliani

Num: 5 Demografia d'impresa: l'utilizzo di tecniche di abbinamento per l'analisi della continuità
di Patrizia Cella, Giuseppe Garofalo, Adriano Paggiaro, Nicola Torelli e Caterina Viviano

Num: 6 Metodologie per l'imputazione delle mancate risposte parziali: un'analisi critica e soluzioni disponibili in Istat
di Enrico Grande e Orietta Luzi

Num: 7 Indagine sperimentale sui posti di lavoro vacanti
di Stefania Fivizzani, Annalisa Lucarelli e Marina Sorrentino

Num: 8 L'agricoltura di montagna: le aziende delle donne, caratteristiche agricole e socio-rurali
di Mario Adua

Num: 9 L'euro ha creato inflazione? Changeover e arrotondamenti dei prezzi al consumo in Italia nel 2002
di Franco Mostacci e Roberto Sabbatini

Num: 10 Problemi e prospettive di riforma del sistema pensionistico
di Luca Inglese, Oreste Naqzzaro, Marco di Marco, Rita De Carli, Gaetano Proto, Emanuele Baldacci, Donatella Tuzi e Roberta Roncati coordinamento Leonello Tronti
Num: 11 Tecniche di stima e condizioni di coerenza per indagini infra annuali ripetute nel tempo
di Roberto Gismondi
Num: 12 Analisi delle legislazioni e delle prassi contabili relative ai gruppi di imprese nei paesi dell’Unione Europea
di Antonio Frenda
Num: 13 A note on the individual risk of disclosure
di Silvia Polettini
Num: 14 Individual Risk of Disclosure Using Sampling Design Information
di R. Benedetti, L. Franconi e A. Capobianchi

Safety Rules in Statistical Disclosure Control for Tabular Data
di Giovanni Maria Merola

Sommario
We consider different safety rules currently used in Statistical Disclosure Control for tabular data. We generalize these rules and show how they can all
be expressed as bounds on the relative error of estimation for partial sums.
Thus we relate the Dominance rule to the p-rule and (p; q)-rule. Then we consider safety rules based on a different estimating procedure, showing that these are of the same kind of the previous ones.
These different safety rules are then compared to each other and to the previous ones.

Top

A new index of oroduvtion for the construction sector based on input data
di Fabio Bacchini, Piero Gennari e Roberto Iannaccone

Sommario
The need for a complete set of timely short-term business statistics has urged Istat to build new indicators, above all for market services and construction. In this paper we develop a new methodology for compiling the monthly production index for the construction sector based on administrative sources and information already available from Istat survey. Given the well-known di±culties in measuring the output of this sector an indirect approach has been followed estimating the production as a linear combination of inputs. The ordinary hours worked are drawn from Cassa Edile register whereas raw materials index is obtained as a composite indicator aggregating turnover of building products. The weights are calculated estimating a production function on a cross-section of balance sheets micro-data. This methodology represents a substantial improvement in terms of timeliness, without increasing the statistical burden on enterprises. Moreover the combination of short-term information coming from di®erent sources guarantees more stable estimates and a better coverage of all construction activities, including maintenance and repair works.

Top

La metodologia e il potenziale informativo dell'archivio sui gruppi di impresa: primi risultati
di Fulvia Cerroni e Enrica Morganti

Sommario
Lo sviluppo di statistiche sui gruppi d'impresa risponde all'esigenza di studiare l'impatto della globalizzazione sulla qualità delle statistiche esistenti e nasce dalla constatazione che l'informazione sulla partecipazione ai gruppi costituisce una variabile fondamentale di stratificazione per le imprese e come tale Eurostat ne ha predisposto l'inserimento all'interno dei Registri d'impresa (BR). La base informativa più adeguata per la raccolta delle informazioni sulla partecipazione ai gruppi è costituita da fonti di tipo amministrativo che rispetto ad indagini ad hoc comportano un minore onere in termini di costi e di carico statistico sulle imprese oltre al vantaggio di consentire la confrontabilità dei dati provenienti da fonti diverse.Questo documento illustra il processo di trattamento delle informazioni relative ai gruppi d'impresa provenienti da tre fonti di tipo amministrativo: la Banca Dati Soci (BDS), l’Archivio sulla Trasparenza Proprietaria gestito dalla Consob (ATP) e i Bilanci consolidati e di esercizio (BIL).

Top

Effetti dei trasferimenti sociali sulla distribuzione del reddito nei Paesi dell'Unione Europea: un'analisi del Panel europeo sulle famiglie
di Sara Mastrovita e Isabella Siciliani

Sommario

Nell’ambito delle analisi finalizzate allo studio degli effetti delle politiche economiche di tipo re-distributivo, assume particolare importanza l’analisi della distribuzione del reddito personale. In generale gli elementi che incidono sui livelli di equità di un sistema sono costituiti dai processi di formazione dei redditi, che operano attraverso il mercato, e dall’azione dello Stato attraverso la quale vengono attenuate le disuguaglianze derivanti dai meccanismi di mercato. Il presente lavoro analizza l’impatto dei trasferimenti sociali, sia previdenziali che assistenziali, sulla distribuzione dei redditi familiari. Lo studio è di tipo comparativo sui Paesi dell’Unione europea e la fonte informativa utilizzata è l’indagine longitudinale Panel europeo sulle famiglie relativa agli anni 1994-1997.

Top

Demografia d'impresa: l'utilizzo di tecniche di abbinamento per l'analisi della continuità
di Patrizia Cella, Giuseppe Garofalo, Adriano Paggiaro, Nicola Torelli e Caterina Viviano

Sommario
Il presente rapporto contiene una sintesi dei risultati prodotti dal "Gruppo di lavoro per la sperimentazione di un prototipo di una procedura di abbinamento esatto per l’analisi della continuità (delibera 287/P/2000)".
Obiettivo del gruppo di lavoro è stato quello di condurre analisi a carattere preliminare e esplorativo, di definire i meriti e le opportunità di utilizzare procedure di abbinamento esatto o di Record Linkage (RL) non deterministiche per condurre studi sulla dinamica delle popolazioni di imprese definite nell’archivio ASIA.

Top

Metodologie per l'imputazione delle mancate risposte parziali: un'analisi critica e soluzioni disponibili in Istat
di Enrico Grande e Orietta Luzi

Sommario
Nelle indagini statistiche con il termine mancata risposta parziale si intende l’assenza di alcune delle informazioni richieste alle unità intervistate. Questo tipo di mancata risposta, viene normalmente trattato mediante imputazione, termine con cui si indicano una serie di tecniche aventi l’obiettivo di prevedere o "stimare" i valori sostitutivi dei dati mancanti. Obiettivi principali di questo lavoro sono la revisione critica e la sistemazione in un quadro metodologico complessivo dei metodi di imputazione più noti in letteratura, con particolare attenzione a quelli implementati in software attualmente disponibile in ISTAT. A tale scopo nel lavoro vengono inizialmente affrontate le problematiche generali connesse all’imputazione delle mancate risposte parziali, quindi vengono illustrate le tecniche di imputazione attualmente più diffuse negli Istituti Nazionali di Statistica, analizzandone comparativamente le caratteristiche generali, i campi di applicazione, i principali effetti statistici, i principali vantaggi e svantaggi derivanti dalla loro applicazione. Inoltre, per ciascun metodo di imputazione, vengono segnalati i più diffusi software che ne consentono l’applicazione e la loro eventuale disponibilità in ISTAT.

Top

Indagine sperimentale sui posti di lavoro vacanti
di Stefania Fivizzani, Annalisa Lucarelli e Marina Sorrentino

Sommario

Nei mesi di febbraio e marzo 2002 l’Istat ha condotto, in collaborazione con Eurostat, un’indagine sperimentale sui posti di lavoro vacanti rivolta ad un campione di circa 1900 imprese con almeno 20 addetti dell’industria e di alcuni servizi (commercio e riparazioni; alberghi e ristoranti; trasporti e comunicazioni; servizi alle imprese). Questa rilevazione risponde alle esigenze informative espresse a livello europeo a seguito dell’Action Plan dell’Unione monetaria europea, dalla Banca centrale europea e dalla Commissione. Indagini simili sono state avviate anche in quasi tutti i Paesi dell’Unione in cui non venivano già svolte, al fine di consentire dal 2003 la pubblicazione da parte di Eurostat di dati armonizzati per tutta l’Unione. In questo studio, che raccoglie i materiali di ricerca elaborati ai fini dell’indagine sperimentale, sono presentati: una rassegna della letteratura economica sui posti vacanti e delle recenti esperienze di stima, sia in Italia che all’estero; le principali variabili misurate nell’indagine sperimentale; la metodologia e la tecnica d’indagine; il questionario; e i principali risultati, sia nel campione che per la popolazione, inclusi un’analisi della varianza e degli errori campionari.

Top

L'agricoltura di montagna: le aziende delle donne, caratteristiche agricole e socio-rurali
di Mario Adua
Sommario

L'Istat (Istituto nazionale di statistica) prosegue da tempo una fattiva collaborazione con l'Onilfa (Osservatorio nazionale sull'imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura), costituito presso il Mipaf (Ministero delle politiche agricole e forestali), nel comune interesse per una maggiore conoscenza scientifica della presenza femminile nel settore agricolo. L'Istat, per soddisfare le crescenti esigenze informative sulle statistiche di genere, ha notevolmente incrementato l'elaborazione e la diffusione di dati relativi sia al collettivo delle aziende gestite dalle donne che al lavoro femminile in agricoltura, con particolare riferimento alle donne conduttrici ovvero imprenditrici agricole. La presente relazione riporta i principali risultati sulle caratteristiche agricole e socio-rurali delle aziende condotte dalle donne nella montagna italiana; i dati derivano da una specifica elaborazione al "femminile" delle informazioni rilevate dall'Istat con l'Indagine sulla struttura e produzione delle aziende agricole relativa all'anno 1999, che ha interessato un campione di circa 80 mila unità.

Top

L'euro ha creato inflazione? Changeover e arrotondamenti dei prezzi al consumo in Italia nel 2002
di Franco Mostacci e Roberto Sabbatini

Sommario

Dall'inizio del 2002 nell'opinione pubblica europea si è gradualmente rafforzata la convinzione che l'introduzione dell'euro abbia determinato un forte impatto sul livello dei prezzi. Le percezioni dei consumatori sulla dinamica dei prezzi, in Italia e nell'area dell'euro, sono fortemente peggiorate. Nel corso del 2001 le Banche centrali nazionali (BCN) e gli Istituti nazionali di statistica (INS) avevano intrapreso alcune iniziative per predisporre valutazioni ex ante dei possibili effetti del cambio di segno monetario sui prezzi al consumo operanti tramite gli arrotondamenti verso livelli "attraenti" in euro.
Dall'inizio del 2002 sono state diffuse per alcuni paesi dell'area delle valutazioni di tale impatto formulate a partire dai dati effettivamente osservati nel corso dei mesi. Una valutazione affidabile dell'effetto degli arrotondamenti deve basarsi sui livelli dei singoli prezzi al consumo effettivamente rilevati. Quasi tutte le stime al momento disponibili per i paesi dell'area sono ottenute invece a partire dagli indici pubblicati dagli INS, il cui livello di disaggregazione è oltretutto piuttosto limitato. Il presente lavoro utilizza, invece, i singoli prezzi di prodotti specifici, le cosiddette quotazioni elementari; complessivamente ogni mese sono stati presi in considerazione oltre 90.000 prezzi, pari a circa 1/3 del totale di quelle rispetto alle quali l'ISTAT calcola l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività dell’Italia (NIC). L'obiettivo dello studio è di stimare l'impatto specifico sull'inflazione italiana attribuibile esclusivamente agli arrotondamenti dei prezzi su livelli "attraenti" in euro nel periodo gennaio-ottobre 2002. Nel lavoro non si prendono in considerazione gli eventuali effetti di secondo ordine sui prezzi che possono scaturire anche tramite le aspettative o dal rialzo una tantum dell'inflazione.

Top

Problemi e prospettive di riforma del sistema pensionistico
di Luca Inglese, Oreste Naqzzaro, Marco di Marco, Rita De Carli, Gaetano Proto, Emanuele Baldacci, Donatella Tuzi e Roberta Roncati coordinamento Leonello Tronti

Sommario
La crisi degli anni ‘90 colpisce profondamente i mercati del lavoro. Per questo i governi europei, protesi a contenere la crescita della disoccupazione, adottano consistenti misure di riforma, promuovendo la flessibilità del lavoro e migliorando la formazione professionale. D’altro canto, le misure di aggiustamento finanziario richieste dall’adesione ai parametri di Maastricht riducono i margini per la crescita della spesa sociale e rendono quindi urgente la necessità di realizzare politiche di contenimento, redistribuzione e riqualificazione della spessa pubblica. Di qui l’esigenza delle profonde revisioni dei sistemi previdenziali che caratterizzano negli anni ‘90 le politiche di bilancio. Il contenimento dei costi è, peraltro, solo uno degli obiettivi: evidente è la volontà di garantire sostenibilità alla finanza pubblica, rendendo i sistemi più flessibili rispetto ai cambiamenti demografici e ricercando risultati distributivi più equi e trasparenti.

Top

Tecniche di stima e condizioni di coerenza per indagini infraannuali ripetute nel tempo
di Roberto Gismondi

Sommario
La qualità delle indagini infraannuali è spesso messa a serio rischio dalla vasta gamma di possibili fonti di errore che possono influire sulla precisione delle stime finali. Tra queste, assumono particolare rilievo la cadenza ravvicinata delle rilevazioni e la necessità di operare con strutture campionarie longitudinali di tipo panel, che possono comportare sia distorsioni, sia perdita di efficienza rispetto a strategie alternative. Con questa premessa, nel prosieguo vengono illustrate possibili opzioni metodologiche che, sotto certe condizioni, possono comportare un miglioramento nella qualità delle stime. In particolare, si è cercato di valutare: la distribuzione ottimale delle unità campionarie nei vari sottoperiodi oggetto d’interesse tale da rendere minimo il gap qualitativo nei confronti delle indagini strutturali; il possibile miglioramento delle stime ottenibile tramite l’introduzione di particolari vincoli o tramite l’utilizzo di serie storiche; l’utilizzo di stime basate sulla sintesi di due stime derivate da fonti diverse.

Top

Analisi delle legislazioni e delle prassi contabili relative ai gruppi di imprese nei paesi dell’Unione Europea
di Antonio Frenda

Sommario
Il presente lavoro, analizzando le legislazioni e le prassi contabili relative ai gruppi di imprese nei paesi dell’Unione Europea (con uno sguardo agli Stati Uniti), ha come obiettivo quello di contribuire alla delineazione del concetto di gruppo statistico-economico. Infatti, l’individuazione e l’aggiornamento, negli archivi degli Istituti di Statistica, dei gruppi multinazionali ha bisogno, come supporto, della conoscenza delle diverse metodologie contabili e dei diversi ordinamenti legislativi presenti nei diversi paesi europei.

Top

A note on the individual risk of disclosure
di Silvia Polettini

Sommario
Individual risk estimation was one of the issues that the European Union project CASC targeted. The software µ-Argus contains now a routine, that has been implemented by CBS Netherlands in cooperation with ISTAT, for computing the Benedetti-Franconi or individual risk of disclosure. This note proposes an alternative expression for the Benedetti-Franconi risk, that can be exploited to produce more stable numerical evaluations. Such an expression provides an interesting relation with the Gauss Hypergeometric function.

Top

Individual Risk of Disclosure Using Sampling Design Information
di R. Benedetti, L. Franconi e A. Capobianchi

Sommario
National Statistical Institutes routinely release Microdata File for Research i.e. individual data which have been modified in order to minimise possible disclosure of confidential information. An assessment of the risk of disclosure is always advisable before releasing the data. In this paper we show the importance and flexibility of an individual risk of disclosure in contrast with an aggregated measure of the risk for the whole microdata file. Moreover, when discrete key variables are present, we propose a new method for estimating the risk of each single unit in the file to be released quantifying the probability of correctly linking each unit to an individual in the population. We formalise the relationship between frequencies in the sample and those in the population by mean of sampling weights, showing the impact that survey design has on disclosure limitation. An assessment of the proposed method is provided by comparing our estimates of the individual risk with those obtained using demographic information. The results of such a comparison based on the Italian Household Expenditure Survey are presented.
Key words: Statistical disclosure limitation; Microdata File for Research; Discrete key variables; Negative Binomial Distribution.

Top