Contributi Anno 2005

Temi trattati Abs. Doc.
Num: 1 La stampa periodica e l'informazione on-line. Risultati dell'indagine pilota sui quotidiani on-line
di F. Arosio
Num: 2 Improving the effectiveness of a probabilistic editing strategy for business data
di O. Luzi, M. Di Zio e U. Guarnera
Num: 3 EU-SILC complex indicators:the implementation of variance estimation
d C. Rinaldelli e D. Moretti
Num: 4

L'imputazione delle mancate risposte in presenza di dati longitudinali: un'applicazione ai permessi di costruzione
di F. Bacchini, R. Iannaccone e E. Otranto

Num: 5

Analisi della criminalità a livello comunale: metodologie innovative
di M. Broccoli

Num: 6 Studio del disegno campionario per la nuova rilevazione continua sulle Forze di Lavoro
di C. De Vitiis, L. Di Consiglio, S. Falorsi
Num: 7

Continuous Time Models to Extract a Signal in Presence of Irregular Surveys
di Edoardo Otranto e Roberto Iannaccone

Num: 8 Analisi e sintesi degli indicatori di qualità dell'attività di rilevazione nelle indagini campionarie sulle famiglie
di Cosima Mero e Adriano Pareto
Num: 9

ENTERPRISE MICROSIMULATION MODELS AND DATA CHALLENGES PRELIMINARY RESULTS FROM THE DIECOFIS PROJECT
di Filippo Oropallo

Num: 10

A comparison among different estimators of regression parameters on statistically matched files through an extensive simulation study 
di Marcello D’Orazio, Marco Di Zio, Mauro Scanu

Num:11

Una soluzione per la rilevazione e codifica della Professione nelle indagini CATI
di S. Macchia, M. Murgia, L. Mazza, G. Simeoni, F. Di Patrizio, V. Parisi, R. Petrillo, P. Ungaro

Num: 12

Principi Guida per il Miglioramento della Qualità dei Dati Toponomastici nella Pubblica Amministrazione
di P.D. Falorsi, M. Scannapieco, A. Boggia, A. Pavone

Num: 13

La stima anticipata OROS sull’occupazione. Errori, problemi della metodologia attuale e proposte di miglioramento
di C. Baldi, F. Ceccato, S. Pacini, D. Tuzi

Num: 14 DaWinci/MD: un sistema per data warehouse statistici sul Web
di S. De Francisci, G. Sindoni, L. Tininini
Num: 15

I cittadini italiani naturalizzati: l'analisi dei dati censuari del 2001, con un confronto tra immigrati di prima e seconda generazione 
di G. Gallo, E. Paluzzi

Num: 16

La nuova rilevazione sulle forze di lavoro, Contenuti, metodologie, organizzazione
di S. Gazzelloni ed altri

Num: 17 Il lavoro degli extracomunitari nelle imprese italiane e la regolarizzazione del 2002. Prime evidenze empiriche dai dati INPS
di M.C.Congia
Num: 18 Indagine pilota sulla nuova imprenditorialità nella Regione Sardegna
di G. Bottazzi, P. Cella, G. Garofalo, P. Misso, M. Porcu, M. Tosi
Num: 19 Le famiglie straniere: analisi dei dati censuari del 2001 sui cittadini stranieri residenti
di F.Martire, D.Zindato
Num: 20 Il Sistema di Indicatori Territoriali: percorso di progetto, prospettive di sviluppo e integrazione con i processi di produzione statistica
a cura di E.Fortunato
Num: 21 I conti economici trimestrali: un approccio alla stima dell'input di lavoro
di A.Baldassarini, D.Birardi
Num: 22 Uso di XML e Web Services per l'integrazione di sistemi informativi statistici attraverso lo standard SDMX
di F.Rizzo, L.Vignola, D.Camol

 

La stampa periodica e l'informazione on-line. Risultati dell'indagine pilota sui quotidiani on-line
Di Fabrizio Arosio

Sommario
Secondo i dati di un’indagine campionaria sulle famiglie[1] dell’Istat, già nel 2002, il 59,6 per cento delle persone che navigavano in Internet acquisiva notizie ed informazioni “consultando quotidiani e riviste on-line”. Per approfondire e descrivere le dinamiche evolutive del settore dell’editoria elettronica e dell’informazione diffusa sul Web, l’Istat ha condotto un’indagine pilota con l’obiettivo di censire i quotidiani on-line e descriverne le caratteristiche editoriali.Complessivamente, considerando sia le testate che pubblicano anche edizioni a stampa, sia quelle presenti esclusivamente su Web, sono stati censiti 145 quotidiani on-line per i quali è stata realizzata un’analisi della struttura delle rispettive home-page ed una rilevazione diretta, inviando un questionario on-line ai direttori delle rispettive testate.

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Improving the effectiveness of a probabilistic editing strategy for business data
Di Orietta Luzi, Marco Di Zio e Ugo Guarnera

Abstract
In the paper a strategy for improving the effectiveness of editing rules used in a probabilistic error localization algorithm for continuous business data is presented. The adopted approach is that implemented in the generalized edit and imputation software GEIS and it is based on a minimum change criterion. The study has been performed in the context of the EUREDIT project in order to verify to what extent the probabilistic approach is efficient when dealing with different types of error mechanisms. In the proposed strategy, we concentrated on the analysis of query edits and on the determination of their bounds based on a modified version of the Hidiroglou and Berthelot algorithm used in combination with exploratory data analysis.

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EU-SILC complex indicators:the implementation of variance estimation
Di Claudia Rinaldelli e Diego Moretti

Sommario
E’ sempre più frequente la produzione di stime complesse da un punto di vista funzionale per le quali non si può applicare direttamente la metodologia standard di stima della varianza campionaria. Una serie di indicatori complessi di povertà relativa e disuguaglianza saranno stimati (con i corrispondenti errori di campionamento ed effetto del disegno) dai dati dell’indagine europea su reddito e condizioni di vita (EU-SILC). Il presente lavoro ha lo scopo di illustrare gli studi effettuati con riferimento a queste misure complesse, le soluzioni metodologiche individuate e le procedure software sviluppate per la valutazione dei corrispondenti errori campionari ed effetto del disegno.

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L'imputazione delle mancate risposte in presenza di dati longitudinali: un'applicazione ai permessi di costruzione
di Fabio Bacchini, Roberto Iannaccone e Edoardo Otranto

Sommario
Nel caso longitudinale le unitµa sono chiamate a fornire informazioni piµu volte
nel corso del tempo e la mancata risposta puµo riferirsi a determinati periodi. In presenza di dati longitudinali la mancata risposta µe rappresentata da unitµa che non rispondono in alcuni dei periodi che caratterizzano l'indagine. Da un punto di vista longitudinale la non risposta per alcuni periodi puµo essere vista come un insieme di mancate risposte parziali (item nonresponse) mentre da un punto di vista cross-section ciascuna mancata risposta puµo essere interpretata come una manca-ta risposta totale (unit nonresponse). Nel primo caso per la stima delle mancate risposte puµo essere appropriata una procedura di imputazione mentre nel secondo si puµo scegliere una strategia di ponderazione. In questo lavoro viene presentato un metodo di imputazione longitudinale basato sul donatore, applicato all'indagine sui permessi di costruzione per la stima del numero di nuove abitazioni nel triennio 2000- 2002. I risultati ottenuti sono stati confrontati sia con un metodo tradizionale di imputazione cross-section, la media, sia con uno di ponderazione basato sulla stima della probabilitµa di non risposta.

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Analisi della criminalità a livello comunale: metodologie innovative
di Marco Broccoli

Sommario
In Italia come in altri Paesi occidentali, si è andata diffondendo negli ultimi anni, l’idea che uno dei problemi più gravi della nostra società sia la diffusione dell’illegalità ben oltre gli standard “fisiologici” che il “corpo sociale” è in grado di sopportare.
Parlare di questione criminale nel nostro Paese significa rievocare, nel nostro passato più recente, forti implicazioni emotive legate ad un senso di insicurezza e paura nello svolgimento delle nostre attività sociali quotidiane. Basti pensare all’impatto a livello mondiale che ha provocato l’11 Settembre 2001 o l’11 Marzo 2004, e come questi eventi tragici abbiano cambiato le nostre abitudini. Andando indietro agli anni settanta ed ottanta, eventi come stragi, terrorismo di natura politica, corruzione e mafia rievocano paure e timori. La preoccupazione generale che la diffusa trasgressività sia ormai sfociata in una criminalità dilagante corrisponde ad un forte senso di insicurezza dei cittadini, il propagarsi e generalizzarsi dell’allarme sociale. La paura per il cittadino medio non riguarda solamente il verificarsi di eventi fortunatamente sporadici di forte impatto, come stragi e azioni terroristiche di matrice malavitosa o islamica, ma bensì il ragionevole timore che la collettività avverte anche di fronte ad eventi di microcriminalità come furti, scippi, borseggi e rapine.

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Studio del disegno campionario per la nuova rilevazione continua sulle Forze di Lavoro
di Claudia De Vitiis, Loredana Di Consiglio, Stefano Falorsi

Sommario
L’indagine attuale produce i dati a partire dal primo trimestre dell’anno 2004 ed è il frutto di un percorso di studio iniziato nel 1999 e conclusosi alla fine dell’anno 2002; dal primo trimestre 2003 è iniziata l’introduzione graduale dei gruppi di rotazione del nuovo campione. Il ridisegno ha comportato una profonda modifica della maggior parte degli aspetti dell’indagine per rispettare i requisiti imposti a livello europeo. Il presente lavoro ha la finalità di descrivere la struttura attuale del campione e le analisi sperimentali effettuate per la definizione dei vari aspetti legati al ridisegno del campione.In particolare, il documento è suddiviso in due sezioni: la prima descrive alcuni aspetti generali dell’indagine, mentre la seconda documenta in modo dettagliato i passi seguiti nella progettazione del disegno d campionamento.
Nella sezione I, dopo aver descritto brevemente le principali modifiche subite dall’indagine nel tempo (paragrafo 1), gli obiettivi conoscitivi (paragrafo 2) e le caratteristiche generali del disegno attuale (paragrafo 3), nel paragrafo 4 vengono illustrati i criteri alla base della revisione dell’indagine ed i vincoli imposti in sede comunitaria. Nella sezione II, il paragrafo 5 descrive il contesto teorico di riferimento, mentre i paragrafi 6, 7 e 8 sono dedicati allo studio di importanti aspetti dell’indagine riguardanti: la scelta dello schema di rotazione delle famiglie (paragrafo 6), la definizione della numerosità campionaria e l’allocazione tra i domini di stima (paragrafo 7), la scelta della stratificazione temporale del campione (paragrafo 8). Nel paragrafo 8 sono anche riportati i risultati di un’analisi empirica, basata su una simulazione, per la scelta dello schema di stratificazione temporale e territoriale da adottare. Infine nel paragrafo 9 sono esposte alcune considerazioni sullo schema di introduzione del nuovo campione.

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Continuous Time Models to Extract a Signal in Presence of Irregular Surveys
di Edoardo Otranto e Roberto Iannaccone

Sommario
A typical statistical problem arises when a time series consists of observations
collected with two di®erent timing intervals. This is a frequent case in Statistical Onces, when the frequency of their surveys changes. In these cases, the classical tools to deal with signal extraction, such as the Hodrick-Prescott ¯lter, are used on the most recent homogeneous span, losing the information deriving from the previous period. To use all the available information we exploit the fact that the Hodrick-Prescott ¯lter has a state-space representation in a continuous time support, which provides the possibility to deal with di®erent spans. In this paper we investigate the advantages of the continuous time models to extract a trend from a time series with respect to the Hodrick-Prescott ¯lter in presence of irregular surveys. The °exibility of this model will be underlined with Monte Carlo experiments and an application on real data.

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Analisi e sintesi degli indicatori di qualità dell'attività di rilevazione nelle indagini campionarie sulle famiglie
di Cosima Mero e Adriano Pareto

Sommario

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ENTERPRISE MICROSIMULATION MODELS AND DATA CHALLENGES PRELIMINARY RESULTS FROM THE DIECOFIS PROJECT
di Filippo Oropallo

Sommario
Microsimulation models and micro-founded indicators investigate the fiscal
impact on enterprises and on their performance at a micro level, so they require a great deal of information, which is normally scattered in various statistical surveys and other (administrative) sources. Each different data source is conceived to serve different purposes and, in many instances, may refer to different units or different definitions may be used for the same unit. Any attempt to bring together data from different sources has to overcome complex problems in terms of sheer access, integration and systematisation. The paper shows the analysis of the integration problems that have been faced, the architecture of the integration process that has been adopted. Then first results bring to the construction of micro-founded indicators and a microsimulation study is carried out to analyze the tax burden on enterprise linked with a performance indicator. 

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A comparison among different estimators of regression parameters on statistically matched files through an extensive simulation study 
di Marcello D’Orazio, Marco Di Zio, Mauro 

Sommario
Nell’integrazione di diverse fonti di dati un ruolo importante `e rivestito dall’abbinamento statistico, anche noto come statistical matching, in proposito si vedano D’Orazio, Di Zio e Scanu (2001, 2002 e 2004). Con tale dicitura si suole indicare l’insieme di metodi il cui obiettivo principle `e quello di studiare la relazione esistente tra variabili, provenienti da fonti diverse, ma che non sono state osservate congiuntamente. La classificazione delle diverse tecniche di matching statistico pu`o essere condotta in base a diversi criteri. Le tecniche si possono distinguere in base agli obiettivi specifici dell’abbinamento, se cio`e sono volte alla creazione di un data set sintetico ottenuto attraverso la ‘fusione’ dei dati delle diverse indagini condotte sulla stessa popolazione (obiettivo micro) oppure sono mirate alla stima dei parametri del modello statistico che descrive la popolazione oggetto delle varie indagini (obiettivo macro). Una classificazione alternativa delle tecniche di matching considera la natura delle variabili da integrare. Nel caso di variabili quantitative, gran parte della letteratura fa riferimento a metodi di regressione, o metodi misti. Per metodi misti si intendono quei metodi che al primo passo fanno uso della regressione parametrica, e successivamente utilizzano metodi non parametrici della famiglia hot deck per l’integrazione finale (Singh, Mantel, Kinack e Rowe 1993). Nel caso, invece, di variabili categoriali si fa riferimento a modelli log-lineari. Questo lavoro si propone di esplorare i vantaggi e gli svantaggi connessi all’utilizzo dei modelli di regressione per il matching statistico in presenza di variabili continue. In letteratura, infatti, sono stati proposti differenti modi di stima dei parametri di regressione. Questi possono essere ricondotti ai metodi proposti da Moriarity e Scheuren (2001) (di seguito, metodi MS), a quelli proposti da R¨assler (2002) (di seguito, RegRieps), e a quelli basati sulla massima verosimiglianza (di seguito ML). Nel seguito si riportano i risultati di una serie di simulazioni volte a confrontare in primo luogo i tre diversi stimatori e, in secondo luogo, a confrontare due metodi misti che differiscono solo per il primo passo di stima di regressione, ovvero MS e ML. Gli esperimenti condotti riguardano il caso trivariato, di conseguenza nel paragrafo successivo verranno riportate solo le formule riguardanti tale caso. L’estensione al caso generale si pu`o trovare in D’Orazio, Di Zio e Scanu (2005).

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Una soluzione per la rilevazione e codifica della Professione nelle indagini CATI
di Stefania Macchia, Manuela Murgia, Loredana Mazza, Giorgia Simeoni, Francesca Di Patrizio, Valentino Parisi, Roberto Petrillo, Paola Ungaro

Sommario
Il lavoro delinea una soluzione per la rilevazione e la codifica della variabile Professione nelle indagini CATI. L’obiettivo da realizzare era quello di ottimizzare la qualità dei dati rilevati inerenti questa variabile, sfruttando l’interazione rilevatore-intervistato ed avvalendosi di un sistema software di codifica assistita, tentando nel contempo di limitare al massimo l’appesantimento dell’intervista telefonica. La soluzione descritta è stata individuata a seguito di una serie di sperimentazioni ed è stata adottata nel corso di due Indagini CATI nell’ambito delle quali la Professione è una variabile estremamente strategica: Inserimento professionale dei laureati e Percorsi di studio e di lavoro dei diplomati.  Il documento descrive quindi l’intero processo implementato per il trattamento della Professione in queste due Indagini, che include alcune applicazioni messe a punto per il monitoraggio del processo stesso, e riporta i principali risultati ottenuti in termini di indicatori della fase di rilevazione CATI.

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Principi Guida per il Miglioramento della Qualità dei Dati Toponomastici nella Pubblica Amministrazione
di P. D. Falorsi ed altri

Sommario
Il presente volume illustra l’insieme dei principi guida che le pubbliche amministrazioni italiane possono seguire al fine di migliorare la qualità delle proprie basi di dati toponomastiche. Tali principi guida sono stati elaborati a partire dai risultati del progetto sviluppato nell’ambito dell’accordo di collaborazione per la definizione di criteri guida per la gestione della qualità dei dati nella pubblica amministrazione, siglato il 23 aprile 2002 dall’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA, ora CNIPA) e dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT).

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La stima anticipata OROS sull’occupazione. Errori, problemi della metodologia attuale e proposte di miglioramento
di Ciro Baldi, Francesca Ceccato, Silvia Pacini, Donatella Tuzi

Sommario
Dalla metà del 2004 la rilevazione OROS, accanto agli indicatori di retribuzione fornisce ad Eurostat, in forma confidenziale, una stima delle posizioni lavorative. Entro tempi brevi la diffusione di questo indicatore dovrebbe avvenire anche a livello nazionale. La pubblicazione del nuovo indice impone il raggiungimento di requisiti di qualità particolarmente stringenti, soprattutto per quel che riguarda le stime provvisorie. A tal fine, nel corso degli ultimi mesi la metodologia utilizzata per la produzione delle stime preliminari è stata sottoposta a un programma molto ampio di verifiche ed approfondimenti, che hanno condotto alla definizione e alla sperimentazione di una serie di innovazioni volte a mettere a punto un impianto metodologico caratterizzato da un elevato grado di affidabilità. La metodologia attualmente implementata produce un errore non trascurabile nelle stime preliminari, che è riconducibile ad almeno due fattori: la sovracopertura dell’anagrafica utilizzata per la stima della popolazione corrente e l’instabilità nella dimensione del campione, sia in termini di unità che di occupazione.Nel presente documento si illustrano i principali risultati delle sperimentazioni condotte sulla procedura di stima preliminare. Gli studi effettuati hanno consentito di apportare delle modifiche alla metodologia di base, comportando notevoli progressi nella risoluzione del problema della sovracopertura. In riferimento alla natura non casuale del campione, gli approfondimenti realizzati hanno condotto alla individuazione di alcune aree critiche della metodologia di stima, da cui può avere origine l’errore attribuibile al riporto all’universo. Su questo aspetto, occorrerà effettuare ulteriori sperimentazioni.

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DaWinci/MD: un sistema per data warehouse statistici sul Web
di Stefano De Francisci, Giuseppe Sindoni, Leonardo Tininini

Sommario
Questo lavoro descrive alcuni principi progettuali e un modello innovativo per data warehouse statistici su Web. Questo tipo di sistema si basa su un modello di rappresentazione per tavole statistiche, specificamente pensato per renderle accessibili e navigabili dal Web. Il sistema tiene traccia dello stato della navigazione, la quale è basata su una sequenza di passi di selezione, ciascuno dipendente dalle scelte effettuate nei precedenti. La stessa rappresentazione delle tavole è utilizzata per la memorizzazione dell’informazione sulla disponibilità spazio-temporale nella meta base dati del sistema.

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I cittadini italiani naturalizzati: l'analisi dei dati censuari del 2001, con un confronto tra immigrati di prima e seconda generazione 
di Gerardo Gallo, Evelina Paluzzi

Sommario
L'Italia e, in genere, i diversi Paesi di immigrazione sono spesso chiamati al difficile compito di costruire delle politiche migratorie in grado, da un lato, di definire quantità e qualità dei flussi di immigrati e, dall’altro, di governare il processo d’integrazione nel contesto economico e sociale di accoglienza. Il fenomeno immigratorio spesso si presenta sotto forma di emergenza che, anche per cause esterne (conflitti e catastrofi naturali e/o condizioni di forte instabilità politico-economica), periodicamente si ripropongono. Tuttavia, appare egualmente importante tenere conto degli immigrati che soggiornano stabilmente in Italia: per tale presenza, di natura più o meno definitiva, sembra necessario porre in essere delle specifiche politiche che consentano di superare o, quantomeno, di attenuare difficoltà e problemi che inevitabilmente nascono dalla convivenza tra comunità di culture e tradizioni profondamente diverse.

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La nuova rilevazione sulle forze di lavoro, Contenuti, metodologie, organizzazione
di S. Gazzelloni ed altri

Sommario
L’Istituto nazionale di statistica, in linea con quanto stabilito dal Regolamento n.577/98 del Consiglio dell’Unione europea (Official Journal of the European Community del 14.3.1998), ha concluso i lavori intrapresi per il passaggio dalla rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro, effettuata in una specifica settimana per ciascun trimestre, alla rilevazione continua sulle forze di lavoro, distribuita su tutte le settimane dell’anno.Oltre che soddisfare il vincolo della continuità, l’articolazione della rilevazione continua sulle forze di lavoro (RCFL, d’ora in avanti) presenta una completa armonizzazione alle disposizioni dell’Unione europea per la formulazione e sequenza dei quesiti utilizzati nel questionario nonché per le definizioni degli occupati e delle persone in cerca di occupazione1. La RCFL tiene conto inoltre delle nuove variabili previste da un recente Regolamento comunitario2. Si tratta del più radicale rinnovamento nella lunga storia della rilevazione campionaria sulle forze di lavoro. Avviata nel 1959, la rilevazione trimestrale (RTFL, nel seguito) ha conosciuto nel corso degli anni significativi miglioramenti metodologici e importanti revisioni definitorie. Tuttavia, l’impianto originario dell’indagine - in termini di struttura del questionario, modalità di svolgimento delle operazioni sul campo, tecnica di rilevazione, procedura di verifica e registrazione dei dati - è rimasto sostanzialmente invariato fino ai nostri giorni. Con riguardo a questo impianto la RCFL introduce un generale rinnovamento.

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Il lavoro degli extracomunitari nelle imprese italiane e la regolarizzazione del 2002. Prime evidenze empiriche dai dati INPS
di M.C.Congia

Sommario

 

 

 

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Indagine pilota sulla nuova imprenditorialità nella Regione Sardegna
di G. Bottazzi, P. Cella, G. Garofalo, P. Misso, M. Porcu, M. Tosi

Sommario
Le statistiche sulla demografia delle imprese sono uno strumento fondamentale di analisi ai fini sia dello studio dell’evoluzione strutturale dell’economia sia della impostazione e valutazione delle politiche verso l’impresa e l’occupazione. Uno degli obiettivi centrali delle politiche a supporto delle imprese è quello di creare le condizioni non solo per la nascita di nuove attività imprenditoriali ma per ridurne la loro mortalità e, soprattutto, per supportare la loro sopravvivenza e crescita 
economica e quindi il loro conseguente contributo alla crescita economia nazionale. Infatti, l’entrata nell’universo economico di imprese innovative e produttive contribuisce alla crescita complessiva della produttività di una economia e quindi della sua competitività. Il successo delle nuove attività imprenditoriali è, inoltre, un importante fattore di cresciuta dell’occupazione. Per questi motivi da parte di decisori politici, operatori economici, ricercatori è forte e crescente la richiesta di informazioni (e studi) sulla nuove iniziative imprenditoriali, sulla loro sopravvivenza e crescita, sull’analisi dei fattori - sociali, economici e territoriali - che ne determinano il successo/insuccesso e ne promuovono/deprimono la crescita, sulle caratteristiche dei nuovi imprenditori. In tal senso i fenomeni di interesse non sono soltanto legati alle investigazioni micro e macro-economiche, che determinano i processi di nascita delle nuove imprese, ma anche alle 
caratteristiche demo-sociali dei contesti territoriali in cui le stesse nuove imprese sono localizzate nonché all’importanza di fattori quali l’accesso al credito ed alle fonti di finanziamento. Le caratteristiche socio-economiche e le motivazioni di origine di coloro che hanno attivato le nuove imprese sono, inoltre, importanti elementi di studio. L’Istituto Nazionale di Statistica, nell’ambito del progetto sulla demografia d’impresa, ha inteso valutare le potenzialità di una nuova indagine su queste tematiche. Una nuova rilevazione è necessaria in quanto informazioni del genere non sono disponibili né dalle correnti indagini strutturali sulle imprese né dagli archivi amministrativi. D’altro canto tale indagine può essere utile anche per valutare (seppure parzialmente e indirettamente) la qualità dell’archivio delle imprese ASIA e degli indicatori demografici che da esso derivano. 

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Le famiglie straniere: analisi dei dati censuari del 2001 sui cittadini stranieri residenti
di F.Martire, D.Zindato

Sommario
Nel contributo viene condotta un’analisi delle caratteristiche delle famiglie straniere attraverso i dati del Censimento del 2001. Due sono i principali percorsi di analisi: il confronto tra le famiglie straniere e quelle italiane, e il confronto tra le situazioni familiari tipiche delle comunità straniere più consistenti nel nostro Paese. Nella prima parte, vengono delineate le strategie migratorie che caratterizzano le principali comunità straniere attraverso l’uso di indicatori relativi alle caratteristiche demografiche della popolazione straniera residente (struttura per età, struttura di genere, etc.). Successivamente, la propensione a vivere in famiglia viene indagata attraverso la descrizione delle forme familiari tipiche di ciascuna comunità e il confronto con le caratteristiche strutturali delle famiglie italiane. Si propone inoltre un approfondimento sulla situazione abitativa delle famiglie straniere e sull’inserimento dei minori stranieri nel sistema scolastico, al fine di valutare la maturità del processo di stabilizzazione che ha caratterizzato la presenza straniera in Italia nel decennio intercensuario. 

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Il Sistema di Indicatori Territoriali: percorso di progetto, prospettive di sviluppo e integrazione con i processi di produzione statistica
a cura di E.Fortunato

Sommario
Per rispondere alle crescenti esigenze di conoscenza poste dall’utenza statistica con riferimento alle diverse realtà territoriali del Paese, nel 2004 il Consiglio di Istituto ha emanato una direttiva con la quale affidava al Dipartimento per la Produzione Statistica e il Coordinamento Tecnico Scientifico la progettazione e la realizzazione di un Sistema di Indicatori Territoriali, da attivare sul sito web dell’Istat. Tale sistema, denominato SITIS, è stato completato alla fine del 2004 ed è attualmente consultabile sul sito istituzionale dell’Istituto. A supporto del progetto, nello stesso anno il Dipartimento ha costituito un gruppo di lavoro composto da esperti e responsabili di indagine indicati come referenti dalle Direzioni di produzione statistica e avente il compito di assicurare, in una logica di integrazione informativa, l’approfondimento delle problematiche connesse alla realizzazione del sistema e la definizione dei contenuti informativi dello stesso.

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I conti economici trimestrali: un approccio alla stima dell'input di lavoro
di A.Baldassarini, D.Birardi

Sommario
Nel marzo del 2001, l’ISTAT ha completato la revisione delle serie dei conti economici trimestrali a partire dall’anno 1970. I principali elementi innovativi del nuovo sistema di contabilità trimestrale riguardano le fonti informative, il metodo di destagionalizzazione e di ricostruzione delle serie storiche, l’uso di procedure di stima più vicine a quelle utilizzate per la contabilità annuale. Anche le stime trimestrali sull’input di lavoro sono state oggetto di una sostanziale revisione metodologica. Le nuove procedure hanno consentito, in particolare, di ampliare in modo consistente l’informazione offerta che, oltre alle serie sulle unità di lavoro distinte per posizione nella professione e per branca di attività economica, attualmente comprende anche le serie degli occupati interni.

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Uso di XML e Web Services per l'integrazione di sistemi informativi statistici attraverso lo standard SDMX
di F.Rizzo, L.Vignola, D.Camol

Sommario
ll sistema informativo dell’Istat negli ultimi anni ha subito diverse evoluzioni adeguando ai
necessari cambiamenti tecnologici tutte le varie fasi del processo di produzione del dato statistico. In particolare a metà degli anni ‘90 è stata avviata la migrazione da un’architettura centralizzata, basata su mainframe, ad un’architettura distribuita basata sul modello client-server. In una prima fase il mainframe è stato sostituito da più minicomputer con sistema operativo Unix (in particolare la versione AIX-IBM) ai quali sono stati collegati terminali grafici (x-terminal); in una seconda fase tali minicomputer hanno assunto la funzione di server di data base e server di file system ai quali è stato possibile accedere da personal computer in modalità client. Il sistema informativo è stato quindi scomposto in una miriade di sistemi informativi dipartimentali identificabili, spesso, con il singolo Servizio di produzione. Tale cambiamento si è reso necessario non solo per rispondere più efficacemente alle crescenti esigenze informative dell’utenza, sia interna che esterna, ma anche per meglio adattarsi alle specificità di ciascun Servizio di produzione. Come logica conseguenza, anche nella parte del processo produttivo identificabile con la diffusione dei dati verso l’esterno, sono nate diverse banche dati, facenti capo a singoli settori dell’Istituto che le hanno progettate e realizzate e adesso provvedono alla loro gestione e manutenzione. Queste banche dati, se da un lato hanno permesso di diffondere in tempi brevi, generalmente su WEB, i dati prodotti, dall’altro hanno creato disomogeneità nelle modalità di accesso: gli utenti finali devono sapere in quale di loro le informazioni di interesse sono state memorizzate e come accedere a ciascuna.

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