Documenti - Anno 2004

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Doc.
Num: 1

Tesauri del Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini (SIDI)
di Giovanna Brancato e Giorgia Simeoni

Num: 2 Indagine sui bilanci consuntivi degli Enti Previdenziali: rilevazione, gestione e procedure di controllo dei dati
di Corrado Peperoni

Num: 3 Il sistema ASIMET per la gestione delle Note Metodologiche dell'Annuario Statistico Italiano
a cura di Giovanna Brancato

Num: 4 Il processo di produzione dell’Indagine ECHP
di F. Gallo, S. Mastrovita, I. Siciliani, G.B. Arcieri
Num: 5 Gli operatori non identificati nelle statistiche del commercio con l’estero: metodologia di identificazione nelle spedizioni “groupage” e miglioramento nella qualità dei dati
di Natale Renato Fazio e Carmela Pascucci
Num: 6 Una valutazione dettagliata dell'errore campionario della spesa media mensile familiare
di Diego Moretti e Claudia Rinaldelli
Num: 7 Aspetti Teorico-pratici per la Costruzione di Indici dei Prezzi al Consumo
di Franco Mostacci
Num: 8 Glossario economico-statistico multilingua
a cura di Maria Frustaci
Num: 9 Monitoraggio dell'attività del laboratorio ADELE. Anni 1999-2004
di Giovanni Seri e Maurizio Lucarelli
Num: 10 L’applicazione RECLINK per il record linkage: metodologia implementata e linee guida per la sua utilizzazione
di Alessandra Nuccitelli , Francesco Bosio e Luciano Fioriti

 

Tesauri del Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini (SIDI)
di Giovanna Brancato e Giorgia Simeoni


Sommario

Il Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini (SIDI) è uno strumento fondamentale di documentazione orientato ai processi produttivi statistici condotti all'Istat e rappresentati da rilevazioni ed elaborazioni. Il sistema permette infatti di descrivere in maniera standard e integrata informazioni qualitative (metadati) e quantitative (indicatori di qualità) relative a qualsiasi rilevazione dell’Istituto, mentre le elaborazioni sono documentate solo per la parte dei metadati. In particolare attraverso i metadati è possibile documentare in SIDI il contenuto informativo (fenomeni, unità di analisi…) e il processo produttivo (fasi, operazioni, azioni di controllo…) dell’indagine. Attraverso gli indicatori di qualità è possibile valutare a posteriori, in maniera indiretta, la qualità dell’indagine. Gli indicatori di qualità presenti in SIDI sono tutti fortemente orientati al processo; essi sono infatti suddivisi in gruppi: alcuni ne ripercorrono le principali fasi (indicatori sullo stato delle liste di riferimento, sulla rilevazione, sulla registrazione, sulla revisione), altri hanno un carattere più trasversale rispetto al processo (indicatori sui tempi, sui costi e sulla coerenza).

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Indagine sui bilanci consuntivi degli Enti Previdenziali: rilevazione, gestione e procedure di controllo dei dati
di Corrado Peperoni


Sommario
Nel corso del biennio 2001-2002 l’indagine sui bilanci consuntivi degli Enti previdenziali (Ep), condotta all’interno del Servizio istituzioni pubbliche e private (Sip) dell’Istat, ha subito un processo di ristrutturazione che ha interessato le procedure di acquisizione, elaborazione, classificazione e gestione dei dati.
Al fine di ottenere un miglioramento della qualità del dato statistico sono stati modificati i modelli di rilevazione e rivisti i criteri di riclassificazione delle partite di bilancio. Nei casi di Inps ed Inail tali riclassificazioni sono state di estremo rilievo, e vengono illustrate nei successivi par. 7.3 ed 8.1. Per gli altri Ep nella maggioranza dei casi le riclassificazioni sono state dovute al passaggio dalla contabilità finanziaria alla contabilità economica (cfr. par. 4). Come si vedrà nel paragrafo 5.46, tali numerose modifiche nella gestione ed elaborazione dei dati hanno limitato, per alcune edizioni dell’indagine, la possibilità di utilizzare procedure di check automatizzate.

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Il sistema ASIMET per la gestione delle Note Metodologiche dell'Annuario Statistico Italiano
a cura di Giovanna Brancato

Sommario
In questo lavoro si presenta una esperienza dell'Istat nell'ambito della integrazione tra risorse informative che ha avuto impulso dalla decisione di rinnovare il
processo di acquisizione delle 'note metodologiche' dell'Annuario Statistico Italiano (ASI). Infatti, per ciascuna fonte che contribuisce alle tavole del volume, è presente una sintesi, denominata 'nota metodologica', che riporta dati riassuntivi sul contenuto informativo dell'indagine, sulle principali modalità di esecuzione del processo e sulle principali modalità di diffusione dei risultati. Poiché gran parte delle informazioni della nota metodologica sono contenute nel Sistema Informatizzato di Documentazione delle Indagini (SIDI) era indispensabile, in un ottica di sfruttamento delle risorse informative disponibili e di efficienza nelle attività di documentazione da parte dei responsabili di indagine, avvalersi dei metadati già contenuti nel sistema. Quindi attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro, che ha visto la stretta collaborazione tra professionalità di tipo metodologico e professionalità di tipo informatico, è stato progettato e realizzato un sottosistema informatizzato integrato al SIDI, denominato ASIMET che, partendo dalle informazioni del SIDI stesso, le riassume o le trasforma appropriatamente, e consente, attraverso un'appropriata applicazione, la generazione dell'insieme delle note metodologiche da inserire nel volume dell'Annuario. Oltre al chiaro vantaggio di poter disporre di una gestione informatizzata per le note metodologiche, che ha sicuramente semplificato le attività di predisposizione delle note stesse, lo sviluppo dell'ASIMET ha consentito una maggiore standardizzazione ed un maggior controllo della qualità delle informazioni immesse, essendo derivate dal SIDI i cui metadati sono sottoposti ad un processo di validazione. Gli sviluppi di questo lavoro sono rappresentati dall'integrazione dei dati (le tavole dell'Annuario), delle note metodologiche e delle metainformazioni contenute in SIDI in un sistema completo di interrogazione e navigazione su Internet che renda veramente fruibile all'utenza esterna tali informazioni. Infatti, mentre un sistema di navigazione di metadati e indicatori di qualità, orientato all'utenza interna, e pertanto disponibile sulla Intranet dell'Istituto, esiste già (SIDI-TOP), non è ancora stato implementato uno strumento generale idoneo all'utenza esterna.

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Il processo di produzione dell’Indagine ECHP
di F. Gallo, S. Mastrovita, I. Siciliani, G.B. Arcieri

Sommario
Il Panel Europeo sulle famiglie (European Community Household Panel – ECHP) è un’indagine campionaria che, dal 1994 al 2001, è stata effettuata con cadenza annuale in tutti i Paesi dell’Unione Europea.L’indagine è realizzata dagli Istituti Nazionali di Statistica o da Istituti di ricerca nazionali con il coordinamento dell’Eurostat: questo fa sì che esistano standard comuni in riferimento alla raccolta e predisposizione dei dati (costruzione delle variabili, registrazione e editing dei dati, definizione dei pesi, elaborazione di procedure di imputazione). Sebbene la predisposizione del file di microdati in un formato standardizzato (User Data Base - UDB) per tutti i paesi europei risulti particolarmente lunga e complessa, i dati prodotti risultano di elevato valore ed utilità. Il Panel Europeo rappresenta, infatti, una fonte unica di informazioni sul reddito familiare e individuale, e sulle condizioni di vita nei Paesi dell’Unione Europea per la comparabilità dei dati prodotti, per i molteplici temi indagati e per la sua struttura longitudinale che consente lo studio dei mutamenti nel tempo.

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Gli operatori non identificati nelle statistiche del commercio con l’estero: metodologia di identificazione nelle spedizioni “groupage” e miglioramento nella qualità dei dati
di Natale Renato Fazio e Carmela Pascucci

Sommario
Il presente lavoro è frutto degli studi compiuti nell’ambito del processo di miglioramento della qualità delle informazioni prodotte dal Servizio Statistiche sul Commercio con l’Estero. Le innovazioni da apportare al processo di produzione delle statistiche riguardanti le transazioni commerciali con l’estero proposte in questo lavoro comportano due tipi di vantaggi molto rilevanti: la possibilità di individuare i codici identificativi (e quindi i riferimenti anagrafici) di un insieme di operatori oggetto di indagine che fino ad ora non potevano essere individuati e la conseguente maggiore copertura dell’informazione statistica nell’ambito delle analisi relative all’internazionalizzazione delle imprese.
Nella prima parte del lavoro, vengono descritti nel dettaglio i casi per i quali non è possibile identificare l’operatore che effettua scambi con l’estero, sia nel caso di scambi comunitari che con paesi terzi. Nella trattazione si presta particolare rilievo alle spedizioni “groupage”, che rappresentano la principale causa di non individuazione degli operatori, esaminando le variazioni apportate, dal punto di vista informatico, al processo produttivo necessarie per identificare l’operatore che si avvale di spedizionieri per compiere transazioni con l’estero.
Successivamente si passa ad esaminare le conseguenze che la riduzione degli operatori non identificati comporta sia nella fase del processo produttivo che concerne i controlli statistici sulle informazioni acquisite dall’Agenzia delle Dogane, sia nella qualità dei dati delle statistiche per imprese. Da stime effettuate per il 2002, l’identificazione degli operatori che per le loro vendite all’estero si avvalgono di spedizioni “groupage” dovrebbe comportare un miglioramento della copertura delle statistiche relative alle esportazioni effettuate dalle imprese rispetto al totale dei flussi rilevati in uscita pari a circa 2 punti percentuali. L’effettivo miglioramento della copertura potrà essere quantificato solo dopo il rilascio della versione dell’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) relativa all’anno 2002.
Infine, si effettua una breve analisi strutturale delle imprese che si avvalgono delle spedizioni “groupage” per effettuare le transazioni con l’estero allo scopo di identificare le tipologie di operatori che maggiormente ricorrono a tale strumento.

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Una valutazione dettagliata dell'errore campionario della spesa media mensile familiare
di Diego Moretti e Claudia Rinaldelli

Sommario
L’indagine sui consumi delle famiglie rileva le spese familiari per consumi allo scopo di descrivere ed analizzare i comportamenti di spesa delle famiglie italiane. L’indagine, completamente rinnovata da gennaio 1997, tiene in particolare considerazione la qualità e la precisione delle informazioni rilasciate. In questa ottica, negli ultimi anni è stata rivolta particolare attenzione alla valutazione del livello di precisione delle stime; più in particolare, fino ai dati rilevati per l’anno 2000, venivano calcolati soltanto gli errori di campionamento della spesa media mensile familiare per capitoli di spesa a livello Italia. A partire dai dati relativi all’anno 2001, si è provveduto ad una valutazione più fine e dettagliata della precisione delle stime prodotte. Il raggiungimento di questa valutazione ha richiesto al Servizio lo studio e l’introduzione a regime della procedura di calcolo degli errori di campionamento. Attualmente gli errori di campionamento della spesa media mensile familiare per capitolo di spesa sono calcolati rispettivamente a livello regionale e nazionale in media annua e a livello nazionale per singoli trimestri di rilevazione. Questo documento presenta gli errori di campionamento sopra specificati con riferimento agli anni 2001 e 2002.

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Aspetti Teorico-pratici per la Costruzione di Indici dei Prezzi al Consumo
di Franco Mostacci

Sommario
Il presente documento, originariamente concepito a scopo didattico-divulgativo, si pone l’obiettivo di colmare la lacuna informativa che circonda, relativamente alla metodologia di riferimento, gli indicatori sui prezzi al consumo, la più rilevante, popolare e controversa tra le indagini Istat. Dopo aver introdotto le caratteristiche generali ed i limiti interpretativi degli indici dei prezzi al consumo, nella prima parte sono riproposti, in forma sintetica e senza la pretesa della completezza, i fondamenti teorici per la costruzione dei numeri indici. Successivamente, sono illustrate le scelte metodologiche e pratiche che, a partire dall’impianto teorico, consentono la pianificazione dell’indagine. Infine, l’ultima parte, affronta in maniera dettagliata tutti i principali aspetti del sistema italiano di indici dei prezzi al consumo, offrendo un panorama completo ed aggiornato al 2004, dell’indagine e degli indicatori prodotti.

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Glossario economico-statistico multilingua
a cura di Maria Frustaci

Sommario
L’idea di realizzare un Glossario multilingua economico-statistico per l’Istituto Nazionale di Statistica trae origine da un’esigenza della Direzione delle Statistiche Economiche Strutturali, emersa nel corso del 2001. Infatti, l’assenza di un unico strumento per uniformare la traduzione in altre lingue dei termini tecnici più frequentemente utilizzati rappresentava una delle maggiori difficoltà incontrate dai ricercatori per la realizzazione di documenti da divulgare nei vari circuiti internazionali. Un’importante spinta alla realizzazione di questo Glossario è venuta dal personale interessamento dell’allora Direttore delle Statistiche Economiche Strutturali, il quale ha sostenuto, sin dall’inizio, la sua realizzazione.
In questo Glossario si trovano alcuni dei principali termini economici e statistici utilizzati quotidianamente dal personale dell’Istat. Il Glossario, come strumento di lavoro per la scrittura di documenti statistici ed economici in inglese o francese, è stato sviluppato in forma essenziale e compatibile con una pubblicazione on-line.
Per suggerimenti si può contattare l'autore all'indirizzo e-mail: frustaci@istat.it

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Monitoraggio dell'attività del laboratorio ADELE. Anni 1999-2004
di Giovanni Seri e Maurizio Lucarelli

Sommario

Questo lavoro è dedicato alla descrizione dell'iniziativa italiana del Laboratorio ADELE per l’Analisi dei Dati ELEmentari. Il Laboratorio ADELE è un cosiddetto Data Analysis Center (DAC) ovvero un luogo “sicuro” cui possono accedere ricercatori e studiosi per effettuare le proprie analisi statistiche sui dati elementari prodotti dall’Istituto nazionale di statistica nel rispetto delle norme sulla tutela della riservatezza. Rispetto ad altre forme di accesso ai dati, nel caso di un DAC il segreto statistico è garantito dal controllo sia dell’ambiente di lavoro che dei risultati delle analisi condotte dagli utenti. Nel presente lavoro il Laboratorio ADELE viene descritto a partire dai presupposti tecnico-normativi fino alla procedura di funzionamento. Sono riportati e commentati gli esiti dell’attività di gestione dall’apertura del Laboratorio (dicembre 1999) fino all’aprile del 2004. Sono, infine, discusse le prospettive future e le possibili evoluzioni dell’iniziativa del Laboratorio ADELE alla luce dell’attività svolta finora.

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L’applicazione RECLINK per il record linkage: metodologia implementata e linee guida per la sua utilizzazione
di Alessandra Nuccitelli , Francesco Bosio e Luciano Fioriti

Sommario
L’applicazione RECLINK è stata messa a punto per effettuare l’abbinamento automatico di records relativi ad una stessa unità statistica e contenuti in due diverse tabelle di un database Oracle residente su server UNIX. In questo documento viene descritta la metodologia statistica implementata, basata su una logica bayesiana, e vengono forniti i dettagli necessari per l’utilizzazione dell’applicazione

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