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Tesauri
del Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini (SIDI)
di Giovanna Brancato e Giorgia Simeoni
Sommario
Il Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini (SIDI) è
uno strumento fondamentale di documentazione orientato ai processi produttivi
statistici condotti all'Istat e rappresentati da rilevazioni ed elaborazioni.
Il sistema permette infatti di descrivere in maniera standard e integrata
informazioni qualitative (metadati) e quantitative (indicatori di qualità)
relative a qualsiasi rilevazione dell’Istituto, mentre le elaborazioni
sono documentate solo per la parte dei metadati. In particolare attraverso
i metadati è possibile documentare in SIDI il contenuto informativo
(fenomeni, unità di analisi…) e il processo produttivo (fasi,
operazioni, azioni di controllo…) dell’indagine. Attraverso
gli indicatori di qualità è possibile valutare a posteriori,
in maniera indiretta, la qualità dell’indagine. Gli indicatori
di qualità presenti in SIDI sono tutti fortemente orientati al
processo; essi sono infatti suddivisi in gruppi: alcuni ne ripercorrono
le principali fasi (indicatori sullo stato delle liste di riferimento,
sulla rilevazione, sulla registrazione, sulla revisione), altri hanno
un carattere più trasversale rispetto al processo (indicatori sui
tempi, sui costi e sulla coerenza).
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Indagine
sui bilanci consuntivi degli Enti Previdenziali: rilevazione, gestione
e procedure di controllo dei dati
di Corrado Peperoni
Sommario
Nel
corso del biennio 2001-2002 l’indagine sui bilanci consuntivi degli
Enti previdenziali (Ep), condotta all’interno del Servizio istituzioni
pubbliche e private (Sip) dell’Istat, ha subito un processo di ristrutturazione
che ha interessato le procedure di acquisizione, elaborazione, classificazione
e gestione dei dati.
Al fine di ottenere un miglioramento della qualità del dato statistico
sono stati modificati i modelli di rilevazione e rivisti i criteri di
riclassificazione delle partite di bilancio. Nei casi di Inps ed Inail
tali riclassificazioni sono state di estremo rilievo, e vengono illustrate
nei successivi par. 7.3 ed 8.1. Per gli altri Ep nella maggioranza dei
casi le riclassificazioni sono state dovute al passaggio dalla contabilità
finanziaria alla contabilità economica (cfr. par. 4). Come si vedrà
nel paragrafo 5.46, tali numerose modifiche nella gestione ed elaborazione
dei dati hanno limitato, per alcune edizioni dell’indagine, la possibilità
di utilizzare procedure di check automatizzate.
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Il
sistema ASIMET per la gestione delle Note Metodologiche dell'Annuario Statistico
Italiano
a cura di Giovanna Brancato
Sommario
In questo lavoro si presenta una esperienza dell'Istat nell'ambito della
integrazione tra risorse informative che ha avuto impulso dalla decisione
di rinnovare il
processo di acquisizione delle 'note metodologiche' dell'Annuario Statistico
Italiano (ASI). Infatti, per ciascuna fonte che contribuisce alle tavole
del volume, è presente una sintesi, denominata 'nota metodologica',
che riporta dati riassuntivi sul contenuto informativo dell'indagine,
sulle principali modalità di esecuzione del processo e sulle principali
modalità di diffusione dei risultati. Poiché gran parte
delle informazioni della nota metodologica sono contenute nel Sistema
Informatizzato di Documentazione delle Indagini (SIDI) era indispensabile,
in un ottica di sfruttamento delle risorse informative disponibili e di
efficienza nelle attività di documentazione da parte dei responsabili
di indagine, avvalersi dei metadati già contenuti nel sistema.
Quindi attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro, che ha visto
la stretta collaborazione tra professionalità di tipo metodologico
e professionalità di tipo informatico, è stato progettato
e realizzato un sottosistema informatizzato integrato al SIDI, denominato
ASIMET che, partendo dalle informazioni del SIDI stesso, le riassume o
le trasforma appropriatamente, e consente, attraverso un'appropriata applicazione,
la generazione dell'insieme delle note metodologiche da inserire nel volume
dell'Annuario. Oltre al chiaro vantaggio di poter disporre di una gestione
informatizzata per le note metodologiche, che ha sicuramente semplificato
le attività di predisposizione delle note stesse, lo sviluppo dell'ASIMET
ha consentito una maggiore standardizzazione ed un maggior controllo della
qualità delle informazioni immesse, essendo derivate dal SIDI i
cui metadati sono sottoposti ad un processo di validazione. Gli sviluppi
di questo lavoro sono rappresentati dall'integrazione dei dati (le tavole
dell'Annuario), delle note metodologiche e delle metainformazioni contenute
in SIDI in un sistema completo di interrogazione e navigazione su Internet
che renda veramente fruibile all'utenza esterna tali informazioni. Infatti,
mentre un sistema di navigazione di metadati e indicatori di qualità,
orientato all'utenza interna, e pertanto disponibile sulla Intranet dell'Istituto,
esiste già (SIDI-TOP), non è ancora stato implementato uno
strumento generale idoneo all'utenza esterna.
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Il
processo di produzione dell’Indagine ECHP
di F. Gallo, S. Mastrovita, I. Siciliani,
G.B. Arcieri
Sommario
Il Panel Europeo sulle famiglie (European Community Household Panel –
ECHP) è un’indagine campionaria che, dal 1994 al 2001, è
stata effettuata con cadenza annuale in tutti i Paesi dell’Unione
Europea.L’indagine è realizzata dagli Istituti Nazionali
di Statistica o da Istituti di ricerca nazionali con il coordinamento
dell’Eurostat: questo fa sì che esistano standard comuni
in riferimento alla raccolta e predisposizione dei dati (costruzione delle
variabili, registrazione e editing dei dati, definizione dei pesi, elaborazione
di procedure di imputazione). Sebbene la predisposizione del file di microdati
in un formato standardizzato (User Data Base - UDB) per tutti i paesi
europei risulti particolarmente lunga e complessa, i dati prodotti risultano
di elevato valore ed utilità. Il Panel Europeo rappresenta, infatti,
una fonte unica di informazioni sul reddito familiare e individuale, e
sulle condizioni di vita nei Paesi dell’Unione Europea per la comparabilità
dei dati prodotti, per i molteplici temi indagati e per la sua struttura
longitudinale che consente lo studio dei mutamenti nel tempo.
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Gli operatori non identificati nelle statistiche
del commercio con l’estero: metodologia di identificazione nelle spedizioni
“groupage” e miglioramento nella qualità dei dati
di
Natale Renato Fazio e Carmela Pascucci
Sommario
Il presente lavoro è frutto degli studi compiuti nell’ambito
del processo di miglioramento della qualità delle informazioni
prodotte dal Servizio Statistiche sul Commercio con l’Estero. Le
innovazioni da apportare al processo di produzione delle statistiche riguardanti
le transazioni commerciali con l’estero proposte in questo lavoro
comportano due tipi di vantaggi molto rilevanti: la possibilità
di individuare i codici identificativi (e quindi i riferimenti anagrafici)
di un insieme di operatori oggetto di indagine che fino ad ora non potevano
essere individuati e la conseguente maggiore copertura dell’informazione
statistica nell’ambito delle analisi relative all’internazionalizzazione
delle imprese.
Nella prima parte del lavoro, vengono descritti nel dettaglio i casi per
i quali non è possibile identificare l’operatore che effettua
scambi con l’estero, sia nel caso di scambi comunitari che con paesi
terzi. Nella trattazione si presta particolare rilievo alle spedizioni
“groupage”, che rappresentano la principale causa di non individuazione
degli operatori, esaminando le variazioni apportate, dal punto di vista
informatico, al processo produttivo necessarie per identificare l’operatore
che si avvale di spedizionieri per compiere transazioni con l’estero.
Successivamente si passa ad esaminare le conseguenze che la riduzione
degli operatori non identificati comporta sia nella fase del processo
produttivo che concerne i controlli statistici sulle informazioni acquisite
dall’Agenzia delle Dogane, sia nella qualità dei dati delle
statistiche per imprese. Da stime effettuate per il 2002, l’identificazione
degli operatori che per le loro vendite all’estero si avvalgono
di spedizioni “groupage” dovrebbe comportare un miglioramento
della copertura delle statistiche relative alle esportazioni effettuate
dalle imprese rispetto al totale dei flussi rilevati in uscita pari a
circa 2 punti percentuali. L’effettivo miglioramento della copertura
potrà essere quantificato solo dopo il rilascio della versione
dell’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) relativa all’anno
2002.
Infine, si effettua una breve analisi strutturale delle imprese che si
avvalgono delle spedizioni “groupage” per effettuare le transazioni
con l’estero allo scopo di identificare le tipologie di operatori
che maggiormente ricorrono a tale strumento.
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Una
valutazione dettagliata dell'errore campionario della spesa media mensile
familiare
di Diego Moretti e Claudia Rinaldelli
Sommario
L’indagine sui consumi delle famiglie rileva le spese familiari
per consumi allo scopo di descrivere ed analizzare i comportamenti di
spesa delle famiglie italiane. L’indagine, completamente rinnovata
da gennaio 1997, tiene in particolare considerazione la qualità
e la precisione delle informazioni rilasciate. In questa ottica, negli
ultimi anni è stata rivolta particolare attenzione alla valutazione
del livello di precisione delle stime; più in particolare, fino
ai dati rilevati per l’anno 2000, venivano calcolati soltanto gli
errori di campionamento della spesa media mensile familiare per capitoli
di spesa a livello Italia. A partire dai dati relativi all’anno
2001, si è provveduto ad una valutazione più fine e dettagliata
della precisione delle stime prodotte. Il raggiungimento di questa valutazione
ha richiesto al Servizio lo studio e l’introduzione a regime della
procedura di calcolo degli errori di campionamento. Attualmente gli errori
di campionamento della spesa media mensile familiare per capitolo di spesa
sono calcolati rispettivamente a livello regionale e nazionale in media
annua e a livello nazionale per singoli trimestri di rilevazione. Questo
documento presenta gli errori di campionamento sopra specificati con riferimento
agli anni 2001 e 2002.
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Aspetti
Teorico-pratici per la Costruzione di Indici dei Prezzi al Consumo
di Franco Mostacci
Sommario
Il presente documento, originariamente concepito a scopo didattico-divulgativo,
si pone l’obiettivo di colmare la lacuna informativa che circonda,
relativamente alla metodologia di riferimento, gli indicatori sui prezzi
al consumo, la più rilevante, popolare e controversa tra le indagini
Istat. Dopo aver introdotto le caratteristiche generali ed i limiti interpretativi
degli indici dei prezzi al consumo, nella prima parte sono riproposti,
in forma sintetica e senza la pretesa della completezza, i fondamenti
teorici per la costruzione dei numeri indici. Successivamente, sono illustrate
le scelte metodologiche e pratiche che, a partire dall’impianto
teorico, consentono la pianificazione dell’indagine. Infine, l’ultima
parte, affronta in maniera dettagliata tutti i principali aspetti del
sistema italiano di indici dei prezzi al consumo, offrendo un panorama
completo ed aggiornato al 2004, dell’indagine e degli indicatori
prodotti.
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Glossario
economico-statistico multilingua
a cura di Maria Frustaci
Sommario
L’idea di realizzare un Glossario multilingua economico-statistico
per l’Istituto Nazionale di Statistica trae origine da un’esigenza
della Direzione delle Statistiche Economiche Strutturali, emersa nel corso
del 2001. Infatti, l’assenza di un unico strumento per uniformare
la traduzione in altre lingue dei termini tecnici più frequentemente
utilizzati rappresentava una delle maggiori difficoltà incontrate
dai ricercatori per la realizzazione di documenti da divulgare nei vari
circuiti internazionali. Un’importante spinta alla realizzazione di
questo Glossario è venuta dal personale interessamento dell’allora
Direttore delle Statistiche Economiche Strutturali, il quale ha sostenuto,
sin dall’inizio, la sua realizzazione.
In questo Glossario si trovano alcuni dei principali termini economici e
statistici utilizzati quotidianamente dal personale dell’Istat. Il
Glossario, come strumento di lavoro per la scrittura di documenti statistici
ed economici in inglese o francese, è stato sviluppato in forma essenziale
e compatibile con una pubblicazione on-line.
Per suggerimenti si può contattare l'autore all'indirizzo e-mail:
frustaci@istat.it
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Monitoraggio
dell'attività del laboratorio ADELE. Anni 1999-2004
di Giovanni Seri e Maurizio Lucarelli
Sommario
Questo lavoro è dedicato alla descrizione dell'iniziativa italiana
del Laboratorio ADELE per l’Analisi dei Dati ELEmentari. Il Laboratorio
ADELE è un cosiddetto Data Analysis Center (DAC) ovvero un luogo
“sicuro” cui possono accedere ricercatori e studiosi per effettuare
le proprie analisi statistiche sui dati elementari prodotti dall’Istituto
nazionale di statistica nel rispetto delle norme sulla tutela della riservatezza.
Rispetto ad altre forme di accesso ai dati, nel caso di un DAC il segreto
statistico è garantito dal controllo sia dell’ambiente di
lavoro che dei risultati delle analisi condotte dagli utenti. Nel presente
lavoro il Laboratorio ADELE viene descritto a partire dai presupposti
tecnico-normativi fino alla procedura di funzionamento. Sono riportati
e commentati gli esiti dell’attività di gestione dall’apertura
del Laboratorio (dicembre 1999) fino all’aprile del 2004. Sono,
infine, discusse le prospettive future e le possibili evoluzioni dell’iniziativa
del Laboratorio ADELE alla luce dell’attività svolta finora.
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L’applicazione
RECLINK per il record linkage: metodologia implementata e linee guida per
la sua utilizzazione
di Alessandra Nuccitelli , Francesco Bosio e Luciano
Fioriti
Sommario
L’applicazione RECLINK è stata messa a punto per effettuare
l’abbinamento automatico di records relativi ad una stessa unità
statistica e contenuti in due diverse tabelle di un database Oracle residente
su server UNIX. In questo documento viene descritta la metodologia statistica
implementata, basata su una logica bayesiana, e vengono forniti i dettagli
necessari per l’utilizzazione dell’applicazione
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