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Home : L'Istituto : Audizioni : Audizione 20 gennaio 2011
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Proposta di legge “Modifiche alla legge 31 dicembre 2009, n.196, conseguenti alle nuove regole adottate dall’unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli stati membri” (c. 3921)








Roma, 20 gennaio 2011


V Commissione “Bilancio, Tesoro e Programmazione” della Camera dei Deputati
V Commissione “Programmazione Economica, Bilancio” del Senato della Repubblica

Audizione del Presidente dell'Istat Enrico Giovannini


Questa audizione ha per oggetto l’adeguamento della recente Legge 196/2009 di contabilità e finanza pubblica alle nuove regole di governance economica dell’Unione europea. Si tratta di cinque regolamenti e una direttiva proposti dalla Commissione Europea dopo che la crisi economica ha messo in luce la fragilità dei sistemi finanziari di diversi paesi dell’Unione, che rafforzano e allargano considerevolmente l’ambito della sorveglianza comunitaria sulla stabilità macroeconomica rispetto alla verifica sui saldi di bilancio prevista dal Patto di stabilità e crescita.

Le proposte della Commissione contengono diverse innovazioni:

  • nel processo di monitoraggio, realizzando una sorveglianza preventiva sugli squilibri macroeconomici esterni e interni, prevedendo un’azione integrata tra le diverse componenti, compresa la pianificazione strategica, istituendo il peer reviewing e, in generale, rafforzando la capacità di indirizzo e sanzione delle istituzioni comunitarie;
  • sotto il profilo normativo, attraverso l’istituzione del semestre europeo e, a livello nazionale, affiancando al Programma di stabilità i Programmi nazionali di riforma;
  • in termini di tempistica e ampiezza delle informazioni prodotte dai singoli stati membri, sia dalle autorità governative, sia dagli Istituti di statistica.


Peraltro, segnalo che il coinvolgimento dell’Istat nelle attività previste dalla Legge 196/2009 riguarda diversi aspetti tra loro collegati, ed è anch’esso in evoluzione. Infatti:

  • l’Istituto è responsabile della produzione di informazione statistica per le autorità di governo nazionali e, ora, direttamente per la Commissione europea, attraverso gli indicatori del nuovo sistema di monitoraggio, nonché gli indicatori, le previsioni e le valutazioni precedentemente prodotti dall’Isae;
  • l’informazione statistica prodotta dall’Istat in tema di finanza pubblica poggia, in larga misura, su informazioni fornite dalle Amministrazioni pubbliche, in un quadro normativo definito proprio dalla Legge 196 di contabilità pubblica;
  • il rafforzamento dell’attività di sorveglianza comunitaria prevede anche un rafforzamento della governance statistica: tra le misure prese vi è, ad esempio, l’attribuzione ad Eurostat, l’Ufficio di statistica europeo (che è parte della Commissione), di poteri di ispezione sulla produzione dei conti nazionali che erano stati sollecitati da tempo, ma mai conferiti fino allo scoppio della crisi della Grecia, che ha posto con forza la questione dell’imparzialità dell’informazione statistica e dell’autonomia degli istituti di statistica.



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