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Home : Sala stampa : Comunicati : Comunicati in calendario : Prezzi al consumo (definitivi) : Gennaio 2011
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Indici dei prezzi al consumo



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Periodo di riferimento: Gennaio 2011
Diffuso il: 23 febbraio 2011
Prossimo comunicato: 16 marzo 2011

A partire dai dati di gennaio 2011, la base di riferimento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) è il 2010 (la precedente era il 1995).

Nel mese di gennaio, l'indice NIC, comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese di dicembre 2010 e del 2,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (era +1,9% a dicembre 2010). La stima definitiva conferma quella provvisoria.

L'inflazione acquisita per il 2011 è pari all'1,2%.

L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è pari all'1,4%, invariata rispetto a quella calcolata a dicembre.

Sul piano tendenziale, la variazione dei prezzi dei beni sale al 2,5% (dal +2,1% di dicembre 2010), mentre per i servizi la dinamica tendenziale dei prezzi scende all'1,5% (era +1,6% a dicembre).

L'accelerazione dell'inflazione registrata a gennaio risente delle tensioni sui prezzi dei beni, ed in particolare dei beni energetici non regolamentati e degli alimentari non lavorati, i cui effetti sono solo in parte attenuati dal lieve rallentamento della crescita su base annua dei prezzi dei servizi.

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell'1,6% rispetto al mese precedente e aumenta dell'1,9% su base tendenziale.

La differenza tra la stima preliminare dell'indice IPCA (+2,4%) e quella definitiva (+1,9%) di gennaio è imputabile al fatto che, con la nuova metodologia di calcolo degli indici dei prodotti stagionali (introdotta da gennaio 2011 in applicazione del Regolamento (CE) n. 330/2009) l'indice IPCA risente fortemente della variabilità legata ai saldi (non considerati negli indici NIC e FOI). La differenza tra dato definitivo e provvisorio è dovuta principalmente alla divisione 'Abbigliamento e calzature', per la quale i saldi, fortemente variabili sul territorio, hanno prodotto una riduzione dei prezzi maggiore di quella valutata in sede di stima provvisoria.

L'indice nazionale (FOI), al netto dei tabacchi, segna un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,2% rispetto a gennaio 2010.


Avvertenza: A seguito di ulteriori verifiche, il 25 febbraio 2011 il comunicato è stato sostituito per la rettifica di alcuni dati riportati nella figura 4.



Ulteriori dati sono disponibili sulla banca dati CONISTAT


In conformità con i requisiti del programma SDDS del Fondo monetario internazionale, l’Istat pubblica i dati del presente comunicato sulla National Summary Data Page e diffonde un calendario annuale dei comunicati stampa tramite il sito Internet dell’Istituto e il sito SDDS.


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