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Descrizione dei comunicati stampa







Industria e servizi


L'indagine mensile sulla produzione industriale, effettuata su un campione di circa 4.300 imprese per 541 voci di prodotto, offre un quadro della dinamica produttiva delle industrie italiane. L'indice misura infatti la variazione nel tempo del volume fisico della produzione effettuata dall'industria in senso stretto.

L'indice trimestrale di produzione nelle costruzioni rileva l'attività delle costruzioni riferita sia alla produzione di nuovi fabbricati sia alla manutenzione; gli indici del fatturato industriale e degli ordinativi misurano l'andamento delle vendite e delle commesse delle imprese industriali espresse a prezzi correnti.

Per il fatturato di alcuni servizi vengono elaborati indici trimestrali riferiti ai seguenti settori di attività economica: informatica; manutenzione e riparazione di autoveicoli; servizi postali; trasporti marittimi; trasporti aerei; telecomunicazioni; commercio all'ingrosso con relativi intermediari; programmazione televisiva e radiofonica; produzione cinematografica.

L'indice del commercio al dettaglio sintetizza i risultati delle vendite degli esercizi commerciali che operano nella fase finale della distribuzione. L'indagine sul movimento alberghiero rileva arrivi e presenze dei clienti italiani e stranieri in occasione del periodo natalizio, di quello pasquale e della settimana di Ferragosto.

Le statistiche annuali sulla struttura e la competitività delle imprese forniscono informazioni su: risultati economici, occupazione, costo del personale e investimenti delle imprese industriali e dei servizi. L'Ict nelle imprese presenta i risultati sull'utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione presso le imprese industriali e dei servizi con almeno 10 addetti.

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Contabilità nazionale


I conti economici trimestrali forniscono informazioni sulla dinamica dell'economia italiana: Pil, consumi, investimenti, variazioni delle scorte e scambi con l'estero. Le serie storiche sono disponibili a partire dal primo trimestre del 1980. Con un mese di anticipo rispetto alla diffusione dei conti economici trimestrali, a circa 40 giorni dal periodo di riferimento, viene diffusa una stima preliminare del Pil.

A marzo di ogni anno vengono rilasciate le stime annuali del Pil e dell'indebitamento delle Amministrazioni pubbliche, secondo quanto stabilito dal trattato di Maastricht per gli indicatori di convergenza. I dati sono elaborati in conformità al Sec95 e riguardano gli aggregati del conto economico delle risorse e degli impieghi, delle unità di lavoro, dei redditi da lavoro dipendente, gli indicatori di finanza pubblica, nonché le revisioni delle stime per il triennio precedente.

Nel conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche vengono analizzate le dinamiche dei principali aggregati del conto e degli indicatori di finanza pubblica: uscite (redditi da lavoro, prestazioni sociali, consumi, investimenti, interessi passivi), entrate (imposte e contributi sociali), saldo corrente, indebitamento netto, saldo primario. Le serie storiche sono disponibili a partire dal primo trimestre 1999. Con i dati riferiti al secondo trimestre 2009 l'Istat ha inoltre avviato la pubblicazione di alcuni indicatori trimestrali su reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società, che consentono un'analisi tempestiva dei comportamenti delle famiglie e delle imprese nelle diverse fasi del ciclo economico.



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Prezzi


Gli indici dei prezzi al consumo, elaborati ogni mese dall'Istat, misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di beni e servizi (paniere), rappresentativo dei consumi finali delle famiglie residenti in Italia.

L'Istat calcola tre diversi indici dei prezzi al consumo:

  1. l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), utilizzato come misura dell'inflazione a livello dell'intero sistema economico;

  2. l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato;

  3. l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell'Unione europea (Ipca), sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello comunitario.

Ogni anno l'Istat aggiorna l'insieme di beni e servizi, il paniere, sul quale vengono calcolate le variazioni nel tempo degli indici dei prezzi al consumo. L'aggiornamento del paniere viene effettuato sulla base della verifica della rappresentatività dei prodotti, della loro evoluzione tecnologica, delle tendenze degli specifici mercati, delle differenziazioni regionali.

L'indice dei prezzi alla produzione misura la variazione nel tempo dei prezzi che si formano nel primo stadio di commercializzazione. I prodotti sono quelli delle imprese industriali (esclusi l'edilizia, gli armamenti, le costruzioni navali, aerospaziali e ferroviarie).



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Produzione, vendite, fatturato e ordinativi


L’indagine mensile sulla produzione industriale, effettuata su un campione di circa 4.300 imprese per 541 voci di prodotto, offre un quadro della dinamica produttiva delle industrie italiane. L’indice misura infatti la variazione nel tempo del volume fisico della produzione effettuata dall’industria in senso stretto (escluse le costruzioni). I dati pubblicati ogni mese sono provvisori e sono soggetti a due revisioni che si effettuano per motivi differenti. Una prima revisione viene effettuata nel mese successivo, sulla base di informazioni aggiuntive che pervengono dalle imprese, mentre la seconda revisione avviene a cadenza semestrale e riguarda le serie storiche. Dal mese di gennaio 2009 gli indici vengono calcolati in base 2005, secondo il nuovo schema di classificazione Ateco 2007.

L’indice del fatturato industriale misura ogni mese l’andamento delle vendite delle imprese industriali espresse a prezzi correnti. L’indice degli ordinativi, invece, riguarda la dinamica del valore delle commesse che le imprese ricevono dai clienti. Le imprese coinvolte nella rilevazione, selezionate tra quelle con più di 20 addetti, sono circa 7000. Per entrambi gli indici sono forniti, oltre ai dati grezzi, anche quelli destagionalizzati. Dal mese di gennaio 2009 l’indice viene calcolato in base 2005, secondo la nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007. Le serie storiche sono state ricostruite a partire dal mese di gennaio 2005.

Per il fatturato dei servizi vengono elaborati indici trimestrali riferiti ai seguenti settori di attività economica: informatica; manutenzione e riparazione di autoveicoli; servizi postali; trasporti marittimi; trasporti aerei; telecomunicazioni; commercio all’ingrosso con relativi intermediari e, da giugno 2009, programmazione televisiva e radiofonica; produzione cinematografica. I dati vengono diffusi entro 90 giorni dalla fine del periodo di riferimento. Da giugno 2009 gli indicatori vengono costruiti in base 2005 secondo la classificazione delle attività economiche Ateco 2007. Le serie storiche sono state ricostruite a partire dal 2000.

L’indice del valore delle vendite al dettaglio sintetizza ogni mese i risultati delle vendite degli esercizi commerciali che operano nella fase finale della distribuzione. I dati, grezzi e destagionalizzati, si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano quindi la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi. Il campione dell’indagine è composto da circa 8000 imprese, appartenenti alla componente della grande distribuzione e a quella delle piccole superfici. Le informazioni sono fornite per settore merceologico dei prodotti, dimensione delle imprese (numero di addetti) e ripartizione geografica. Da gennaio 2009 gli indicatori vengono costruiti in base 2005 secondo la classificazione delle attività economiche Ateco 2007. Le serie storiche sono state ricostruite a partire da gennaio 2005.



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Lavoro e retribuzioni


Dall'indagine sulle forze di lavoro derivano le stime di occupati e disoccupati, nonché informazioni sui principali aggregati dell'offerta di lavoro - ramo di attività economica, ore lavorate, tipologia dei contratti -; le serie storiche sono disponibili dal quarto trimestre del 1992. A partire dai dati riferiti ad ottobre 2009 vengono diffuse anche stime provvisorie mensili che vanno ad integrare i dati trimestrali abitualmente pubblicati dall'Istat. Le stime trimestrali dei posti vacanti riguardano le imprese del settore privato non agricolo con almeno 10 addetti dipendenti.

L'indagine su lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese, condotta a cadenza mensile presso le imprese industriali e dei servizi con almeno 500 addetti, fornisce informazioni sull'occupazione, le ore lavorate, il ricorso allo straordinario e alla cassa integrazione, il costo del lavoro medio per dipendente. Le serie storiche sono state ricostruite a partire dal 2005.

I risultati della rilevazione mensile sulle retribuzioni contrattuali dei lavoratori dipendenti vengono elaborati sulla base dei contratti nazionali di lavoro e pubblicati con riferimento ai principali settori di attività economica. Gli indici trimestrali su retribuzioni lorde, oneri sociali e costo del lavoro nell'industria e nei servizi riguardano tutte le imprese che corrispondono retribuzioni imponibili a fini contributivi ad almeno un dipendente, esclusi i dirigenti.



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Commercio con l'estero


Le statistiche sul commercio con l'estero forniscono informazioni mensili su importazioni, esportazioni e saldi commerciali con il mondo. I valori sono disaggregati per settore di attività economica, tipologia di beni, aree geoeconomiche. Una stima provvisoria dell'interscambio con i paesi extra Ue viene rilasciata a circa 20 giorni dalla fine del mese di riferimento.

Ogni trimestre vengono diffusi i dati sulle esportazioni delle regioni italiane per ripartizione geografica di origine, aree geoeconomiche di destinazione e settore di attività economica. La statistica annuale sugli operatori commerciali all'esportazione permette di conoscere il numero di operatori che hanno effettuato vendite all'estero nel corso dell'anno precedente, la loro dimensione per classi di fatturato all'esportazione, i mercati di sbocco verso i quali si concentrano le vendite e la tipologia delle merci esportate.



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Popolazione


A inizio anno l'Istat pubblica le stime provvisorie dei principali indicatori demografici relativi all'anno precedente: dinamica naturale e migratoria, incremento demografico, struttura per sesso, età e cittadinanza (italiana/straniera) della popolazione, speranza di vita alla nascita, numero medio di figli per donna.

Il bilancio demografico nazionale riporta la consistenza della popolazione residente nonché nascite, decessi e movimento migratorio. I dati sono desunti dalle registrazioni anagrafiche dei Comuni italiani. Il livello di dettaglio è regionale, con un focus sui grandi comuni (quelli con oltre 250.000 abitanti).



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Ambiente


Gli indicatori ambientali urbani, relativi ai 111 comuni capoluogo di provincia, forniscono informazioni sulle principali tematiche legate all'ambiente in cui si vive: dall'inquinamento acustico a quello atmosferico, dai trasporti al verde urbano, dai rifiuti all'acqua e all'energia. Sono disponibili in serie storica dal 2000.



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Agricoltura


I risultati economici delle aziende agricole offrono un quadro complessivo dell'attività di produzione - dall'attività agricola in senso stretto alle altre connesse con l'agricoltura (agriturismo, manutenzione del paesaggio, trasformazione dei prodotti agricoli) e dei ricavi che da questa sono generati. Forniscono inoltre una misura dell'occupazione, del costo e della produttività del lavoro di queste aziende secondo le dimensioni di impresa e per classi di fatturato. I risultati economici sono inoltre analizzati secondo l'orientamento tecnico-economico, la forma di conduzione e quella giuridica delle aziende, oltre che per tipologia di attività e dettaglio regionale.



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Condizioni di vita


L'indagine sui consumi delle famiglie ha lo scopo di rilevare la struttura e il livello dei consumi secondo le principali caratteristiche sociali, economiche e territoriali delle famiglie residenti. Oggetto della rilevazione sono le spese sostenute per acquisire beni e servizi per il consumo, inclusi i fitti stimati delle abitazioni occupate dai proprietari o godute a titolo gratuito.

Ogni anno l'Istat elabora stime sul fenomeno della povertà in Italia, calcolando, sulla base della spesa familiare per consumi, il numero di famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa, e il numero di famiglie che versano in condizioni dipovertà assoluta. Quest'ultima viene elaborata sulla base di una soglia di povertà che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi.

Con l'indagine Multiscopo "Aspetti della vita quotidiana", condotta ogni anno nel mese di febbraio, vengono rilevati alcuni comportamenti e aspetti della vita delle famiglie italiane quali la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita: relazioni familiari e amicali, situazione economica e principali problemi della zona in cui vivono.

La stessa indagine Multiscopo permette di acquisire informazioni su Cittadini e nuove tecnologie che riguardano la disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie, il loro utilizzo da parte degli individui, le attività svolte con Internet, il web come strumento per comunicare e l'e-commerce.





 

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