GLOSSARIO

A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

Definizione


A

Abitazione o Alloggio
Alloggio costituito da un solo locale o da un insieme di locali (stanze e vani accessori), costruito con quei requisiti che lo rendono adatto ad essere dimora stabile di una o più persone, anche nel caso in cui una parte sia adibita ad ufficio (studio professionale, ecc.). Dotato di almeno un accesso indipendente dall'esterno (strada, cortile,ecc.) o da spazi di disimpegno comune (pianerottoli, ballatoi, terrazze, ecc.) un accesso cioè tale che non comporti il passaggio attraverso altre abitazioni. Separato da altre unità abitative da pareti. Inserito in un edificio.

Abitazione occupata
L’abitazione in cui abitano una o più famiglie, i cui membri vi dimorino abitualmente, anche se temporaneamente assenti alla data del censimento.

Altre abitazioni
Abitazioni non occupate oppure abitate solamente da persone che non hanno dimora abituale nelle abitazioni stesse.

Altro tipo di alloggio
Alloggio non classificabile come abitazione presso il quale, al momento del censimento, dimorano abitualmente o temporaneamente una o più persone. Ne sono esempi: le roulotte, le tende, i caravan, i camper, i container; le baracche, le capanne, le casupole, le grotte; le rimesse, i garage, le soffitte, le cantine; gli alloggi contenuti in costruzioni che non sono edifici (secondo la definizione di edificio).

Ampiezza del campione
Valore riferito alla variabilità di un campione (vedi anche: campione), pari alla differenza tra l’estremo superiore e quello inferiore dei valori osservati del campione.

Ampiezza della classe
Differenza tra l’estremo superiore e quello inferiore della classe (detto anche valore).

Ampiezza interquartile
Indice di variabilità di un campione (vedi anche: campione), uguale alla differenza tra il terzo e il primo quartile, che fornisce informazioni circa l’ampiezza dell’intervallo in cui si trova il 50% delle osservazioni centrali.

Arrivi
Il numero di clienti, italiani e stranieri, ospitati negli esercizi ricettivi (albeghieri o complementari) nel periodo considerato.

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B

Box Plot o Diagramma degli estremi e dei quartili
Rappresentazione grafica in cui sono evidenziate alcune caratteristiche del campione (vedi anche: campione). L’insieme dei valori del campione compresi tra il 1° ed il 3° quartile, Q25 e Q75, è rappresentato da un rettangolo (scatola) la cui mediana (vedi anche: mediana) è indicata da una barra. Due linee si allungano dai bordi della scatola fino ai punti estremi, i cosiddetti valori adiacenti.

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C

Campione
Un campione è una riproduzione in scala ridotta dell’intera popolazione di riferimento.

Carattere o variabile
Gli aspetti delle unità statistiche (stato civile, titolo di studio) che si vogliono osservare.

Caratteri qualitativi
Caratteri dell'unità statistica che identificano qualità o categorie non misurabili, ma soltanto classificabili secondo modalità diverse. Possono essere di natura ordinata (caratteri ordinati) o sconnessa (caratteri sconnessi).

Caratteri quantitativi
Caratteri dell'unità statistica che possono essere misurati o espressi mediante un numero e che possono essere di natura discreta (caratteri discreti) o continua (caratteri continui).
Vedi dato statistico

Caratteri qualitativi ordinati
Caratteri dell'unità statistica che si possono ordinare naturalmente (es. titolo di studio: licenza elementare, di scuola secondaria, diploma ecc.).

Caratteri qualitativi sconnessi
Caratteri dell'unità statistica che non si possono ordinare naturalmente (es. luogo di residenza).

Caratteri quantitativi continui
Caratteri dell'unità statistica che possono assumere qualunque valore numerico compreso nell’intervallo di variazione (estensione di un territorio, densità di un gas).

Caratteri quantitativi discreti
Caratteri dell'unità statistica che possono assumere soltanto un numero finito intero entro l’intervallo di variazione (numero delle persone residenti in una città, numero dei vani di un'abitazione, numero delle stelle visibili in cielo in un dato periodo).

Causa di morte
Malattia, infermità, o lesione che ha provocato o contribuito alla morte di una persona, o circostanze dell’incidente o del fatto violento che l’hanno determinata.

Causa esterna (di morte)–(morte avvenuta per cause non naturali)
Fattori esterni responsabili dello stato patologico che ha causato la morte di una persona quali, essenzialmente, suicidio, incidente, omicidio, catastrofe naturale ecc..

Censimento
Indagine diretta, individuale, totale e generalmente periodica sull’intera popolazione: è diretta e individuale perché le notizie non vengono desunte indirettamente ma dall’osservazione specifica delle singole unità; è totale perché tutte le unità debbono essere rilevate; è periodica perché viene ripetuta a intervalli regolari (generalmente decennali o quinquennali).

Cittadinanza
Vincolo di appartenenza a uno stato, richiesto e documentato per il godimento di diritti e l’assoggettamento a particolari oneri.

Coefficiente di correlazione lineare
Indice che misura il grado di relazione lineare (che varia da –1 a +1) tra due variabili.

Collettivo statistico
Vedi popolazione

Conflitto di lavoro
La vertenza tra i datori di lavoro e i prestatori d'opera che dà luogo ad una temporanea sospensione dell'attività lavorativa e/o astensione colletiva del lavoro provocata da motivi sia inerenti che estranei al rapporto di lavoro.

Convivenza
Insieme di persone che, senza essere legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità e simili, conducono vita in comune per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili. Le persone addette alla convivenza per ragioni di lavoro, se vi convivono abitualmente, sono considerate membri permanenti della convivenza purché non costituiscano famiglia a sé stante. 1 principali tipi di convivenza sono: istituti d’istruzione, istituti assistenziali, istituti di cura pubblici e privati, istituti penitenziari, convivenze ecclesiastiche, convivenze militari e di altri corpi accasermati, alberghi pensioni, locande e simili, navi mercantili, altre convivenze (ad esempio, case dello studente).

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D

Dato statistico
Il dato statistico è il risultato dell'operazione di determinazione della modalità con cui un carattere è presente in ciascuna unità del collettivo.

Dati statistici bivariati
Coppia di caratteri corrispondenti a un determinato individuo o risultato sperimentale.

Degenza
Il periodo durante il quale una persona è ricoverata in un istituto di cura

Demografia
Il complesso di analisi descrittive e investigative volte a studiare le caratteristiche strutturali e dinamiche delle popolazioni umane, nei loro aspetti biologici e sociali e nelle loro interazioni.

Densità della popolazione
Concentrazione di individui espressa dal rapporto tra il numero di abitanti e la superficie del territorio (numero di abitanti per chilometro quadrato).

Devianza standard
Misura della variabilità dei dati (vedi anche: campione) rispetto a un valore medio, corrispondente alla radice quadrata della varianza (vedi anche: varianza), ed espressa nella stessa unità dei dati originali.

Diagramma a barre
Rappresentazione grafica, costituita da un sistema di assi cartesiani sulla cui ascissa viene indicato il valore centrale delle classi e su questi punti vengono disegnate delle colonne verticali la cui altezza rappresenta la frequenza assoluta o quella relativa.

Diagramma a nastri suddivisi
Rappresentazione grafica di un carattere, costituita da una successione di nastri (a forma di rettangolo) aventi superficie proporzionale alle frequenze secondo le quali si presentano le diverse modalità del carattere. Le altezze dei rettangoli sono costanti.


Diagramma circolare

È costituito da un cerchio in cui vengono disegnati tanti settori circolari quante sono le classi considerate nella tabella di frequenza del campione in esame. Gli angoli dei settori sono proporzionali alle frequenze delle classi.

Diagramma degli estremi e dei quartili (vedi anche Box plot)
Rappresentazione grafica in cui sono evidenziate alcune caratteristiche del campione. L’insieme dei valori campionari compresi tra il 1° e il 3°quartile (vedi anche: quartile), Q25 e Q75, è rappresentato da un rettangolo (scatola) la cui mediana (vedi anche: mediana) è indicata da una barra. Due linee uniscono i lati dei rettangoli rispettivamente con il valore massimo e minimo.

Diagramma di dispersione o a punti
Rappresentazione grafica di valori bivariati (vedi anche: dati bivariati), in cui ogni coppia di dati (xi, yi) è rappresentata da un punto di coordinate (xi, yi) in un sistema di assi cartesiani.

Diagramma o grafo ad albero
Diagramma o grafo costituito da un insieme di nodi e da un insieme di rami che collegano i nodi. Ogni nodo dell'albero genera una serie di rami, che terminano con altrettanti nodi, dai quali possono dipartirsi altri sottorami, fino a giungere ai nodi terminali, alle foglie dell'albero.

Dimensione del campione
Numero degli elementi che costituiscono il campione.

Distribuzione asimmetrica
Istogramma (vedi anche: mediana) che presenta una distribuzione delle frequenze in forma accentuatamente asimmetrica, con i valori sostanzialmente più piccoli su un lato, rispetto all’altro.

Distribuzione simmetrica
Istogramma (vedi anche: mediana) che presenta una distribuzione delle frequenze in forma approssimativamente simmetrica, rispetto a una classe media.

Distribuzione di frequenza
Distribuzione delle frequenze secondo cui si presentano le diverse modalità di una variabile quantitativa.

Divorzio
Scioglimento legale e definitivo del vincolo del matrimonio, che conferisce a entrambe le parti il diritto di contrarre nuovamente matrimonio.
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E

Edificio
Si intende per edificio una costruzione di regola di concezione ed esecuzione unitaria; dotata di una propria indipendente struttura; contenente spazi utilizzabili stabilmente da persone per usi destinati all’abitazione c/o alla produzione di beni e/o di servizi, con le eventuali relative pertinenze; delimitata da pareti continue, esterne o divisorie, e da coperture; dotata di almeno un accesso dall’esterno.

Edificio per abitazione
Si intende un edificio progettato, costruito ed utilizzato (anche in seguito ad una variazione d’uso, od anche solo per un periodo) solo o principalmente a fini abitativi.

Esercizi ricettivi
L'insieme degli esercizi alberghieri e dei complementari.

Età media delle morti causate dal virus dell’HIV
Età in cui avviene il 50% delle morti totali causate da questa malattia.

Eurostat - Ufficio statistico dell’Unione Europea
L’Ufficio statistico della Comunità europea costituito nel 1953, con sede a Lussemburgo.

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F

Famiglia
Insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune (anche se non sono ancora iscritte nell’anagrafe della popolazione residente del comune medesimo). Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona. L’assente temporaneo non cessa di appartenere alla propria famiglia sia che si trovi presso altro alloggio (o convivenza) dello stesso comune, sia che si trovi in un altro comune.

Fenomeni collettivi
Fenomeni che possono essere analizzati con metodi statistici e sono conoscibili soltanto attraverso una pluralità di osservazioni (es. consumo di un bene in un dato periodo, reddito in un settore in un dato periodo).

Flusso migratorio o saldo migratorio
Differenza tra immigrazioni ed emigrazioni di una popolazione, osservata in un dato periodo di tempo.

Frequenza
Numero di casi osservati per una data modalità della variabile.

Frequenza assoluta
Numero di elementi che hanno una determinata caratteristica, che presentano una determinata modalità del carattere di interesse.

Frequenza cumulata
Numero delle unità in cui il carattere è presente con intensità non superiore all’i-esima modalità.

Frequenza relativa
Rapporto tra la frequenza assoluta degli elementi che presentano una determinata modalità del carattere di interesse e il totale degli elementi da analizzare.

Funzione "distribuzione empirica" o cumulata
Funzione F(x) definita per tutti i valori di x in R e che, per ogni x, dà la quantità degli elementi del campione minori o uguali ad x.

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H

HIV
Sindrome da immunodeficienza acquisita.

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I

Indagine campionaria
Indagine in cui si osserva una parte della popolazione, che è detta campione, con lo scopo di ottenere da questa osservazione una descrizione della popolazione intera.

Indice di dipendenza totale Rapporto esistente tra popolazione giovane e anziana da un lato, e popolazione attiva dall’altro, ogni 100 individui. Corrisponde alla somma degli indici di dipendenza dei giovani e degli anziani. Indice di Dipendenza Totale = (Indice Dipendenza Giovani + Indice Dipendenza anziani)/Popolazione di 15-64 anni) *100

Indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività La variazione nel tempo dei prezzi, che si riferiscono alle vendite al dettaglio di beni e servizi effettuate dal settore delle imprese all’intero settore delle famiglie.

Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati
La variazione nel tempo dei prezzi al dettaglio, dei beni e servizi correntemente acquistati dalle famiglie di lavoratori dipendenti non agricoli (operai e impiegati).

Indice armonizzato dei prezzi al consumo nei paesi dell’Unione europea
È riferito alla stessa popolazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ma è calcolato rispetto a un paniere di prodotti e a una struttura di ponderazione armonizzati nei diversi paesi per poter assicurare la migliore comparabilità internazionale.

Indice di posizione
Valore che tende a cadere centralmente all’interno di un insieme di dati ordinati.

Indice di vecchiaia
Rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età 0-14 anni. Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100 o per 1000.

Inferenza statistica
Vedi statistica induttiva
.

Inflazione
Aumento generale e sostenuto dei prezzi. Il concetto di inflazione generalmente viene associato all’aumento dell’indice dei prezzi al consumo.

Istituto di cura
Struttura residenziale attrezzata per l'accoglienza e l'assistenza a tempo pieno di pazienti per fini diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi. E' dotata di personale medico specializzato, di apparecchiature di diagnosi e cura ed eventualmente di servizi di supporto all'asistenza ospedaliera, quali: dipartimento di emergenza, centro di rianimazione, pronto soccorso, centro trasfusionale, centro dialisi, sale operatorie, camere iperbariche, incubatrici, ambulanze, unità mobili di rianimazione. Si definisce anche come l'entità ospedaliera costituita dall'insieme di tutte le divisioni, sezioni e servizi, autonoma o dipendente da una struttura pubblica (ad es. Asl) o privata. Ogni istituto è individuato da un codice ai sensi del D.M. 6.9.1988 del Ministero della sanità.

Istogramma o diagramma di area
Rappresentazione grafica dei caratteri quantitativi continui (vedi anche: caratteri quantitativi continui), costituita da una successione di rettangoli adiacenti, ognuno dei quali ha, come base, l’ampiezza di una classe e, come area, la frequenza relativa (vedi anche: frequenza relativa) o la frequenza assoluta (vedi anche: frequenza assoluta). Pertanto, l’area totale coperta dall’istogramma è uguale a 1 o a n (dimensione del campione).

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M

Malattia
Stato dell’organismo in cui sussistono alterazioni anatomiche o funzionali che incidono negativamente sul normale funzionamento.

Malattie infettive
La malattia suscettibile di diffusione per contagio in forma diretta o indiretta. Le malattie infettive sono raggruppate in 5 classi:
1) malattie per le quali si richiede segnalazione immediata perché rivestono particolare interesse;
2) malattie rilevanti perché a elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo;
3) malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni;
4) malattie per le quali alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione della Azienda sanitaria locale soltanto quando si verificano focolai epidemici;
5) malattie infettive e diffusive notificate all’Azienda sanitaria locale e non comprese nelle classi precedenti. (In base al DM del 15 dicembre 1990).

Matrimonio
Cont
ratto celebrato tra due persone di sesso opposto con l’intenzione di costituire una famiglia e vivere in comunione.

Media
Indice di posizione del campione più utilizzato, che si ottiene sommando tutti gli elementi del campione e dividendo il risultato per la dimensione dello stesso.

Media aritmetica ponderata
Media in cui i singoli valori, prima di essere sommati vengono moltiplicati per le frequenze o i pesi con cui si presentano. La somma che si ottiene viene divisa per la somma delle frequenze o dei pesi (e non per il numero delle modalità).

Mediana
Indice di posizione di una distribuzione di dati disposti in ordine crescente e corrispondente al valore che divide il campione in due parti, per cui, una metà degli elementi dell’insieme di dati sarà minore o uguale alla mediana, mentre la restante sarà superiore o uguale.

Misura di dispersione o di variabilità
Indice che dà una misura della variabilità dei valori della distribuzione rispetto a una media o di quanto i valori stessi differiscono tra di loro.

Moda
Indice che si presenta con la massima frequenza in un insieme di dati, nel caso di caratteri quantitativi discreti, o in una classe modale, nel caso di caratteri quantitativi continui.

Modalità
I diversi stati o proprietà che i caratteri o variabili possono assumere (es. per lo stato civile: nubile, coniugato, divorziato).

Morte
La cessazione definitiva di ogni segno di vita in un qualsiasi momento successivo alla nascita vitale.

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N

Nato vivo
Il prodotto del concepimento che, una volta espulso o completamente estratto dal corpo materno, indipendentemente dalla durata della gestazione, respiri o manifesti altro segno di vita.


Numero medio di componenti per famiglia
È calcolato dividendo il totale dei residenti in famiglia per il numero delle famiglie.

NUTS
Nomenclatura delle unità territoriali a fini statistici, introdotta da Eurostat per fornire una suddivisione unificata e a più livelli del territorio dell’Unione europea per la produzione e la diffusione di statistiche.

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O

Occupato
Persona di 15 anni e più che all’indagine sulle forze di lavoro dichiara:
1) di possedere un’occupazione, anche se nel periodo di riferimento non ha svolto attività lavorativa (occupato dichiarato);
2) di essere in una condizione diversa da occupato, ma di aver effettuato ore di lavoro nel periodo di riferimento (altra persona con attività lavorativa).

Outlier
Vedere: valori anomali

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P

Parametro
Valore non noto che descrive la popolazione; si calcola mediante lo stimatore (vedi anche: stimatore).

Permanenza media
Il rapporto tra il numero di notti trascorse (presenze) e il numero di clienti arrivati nella struttura ricettiva (arrivi).

Persona in cerca di occupazione
La persona di 15 anni e più che all’indagine sulle forze di lavoro dichiara:
1) una condizione professionale diversa da quella di occupato;
2) di non aver effettuato ore di lavoro nel periodo di riferimento;
3) di essere alla ricerca di un lavoro;
4) di aver effettuato almeno un’azione di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedono il periodo di riferimento;
5) di essere immediatamente disponibile (entro due settimane) ad accettare un lavoro, qualora gli venga offerto.

Poligono di frequenza
Linea che unisce gli estremi delle barre di un diagramma a barre (vedi anche: diagramma a barre).

Popolazione o collettivo statistico
L’insieme delle unità statistiche (persone, fenomeni, oggetti) oggetto dell’indagine, aventi una o più caratteristiche in comune.

Popolazione attiva
La somma delle persone occupate, di quelle disoccupate alla ricerca di nuova occupazione e delle persone in cerca di prima occupazione.

Popolazione non attiva
La popolazione in condizione non professionale meno le persone in cerca di prima occupazione.

Popolazione presente
Per ciascun comune è costituita dalle persone presenti nel comune alla data del censimento ed aventi in esso dimora abituale nonché dalle persone presenti nel comune alla data del censimento ma aventi dimora abituale in altro comune o all’estero.

Popolazione residente
Per ciascun comune è costituita dalle persone aventi dimora abituale nel comune, anche se alla data del censimento sono assenti perché temporaneamente presenti in altro comune italiano o all’estero.

Posto letto
Il letto nell'ambito di una struttura ospedaliera, dotata di personale medico e attrezzata per l'accoglienza e l'assistenza a tempo pieno di un insieme di degenti. Il posto letto è situato in una corsia o area dell'ospedale in cui l'assistenza medica ai degenti è garantita e continua. Il numero di posti letto fornisce una misura della capacità ricettiva dell'istituto di cura.

Presenze
Il numero delle notti trascorsi dai clienti negli esercizi ricettivi

Prodotto Interno Lordo ai prezzi di mercato (PILpm)
Il risultato finale dell’attività di produzione delle unità produttrici residenti. Corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dei consumi intermedi e aumentata dell’Iva gravante e delle imposte indirette sulle importazioni. È altresì pari alla somma dei valori aggiunti ai prezzi di mercato delle varie branche di attività economica, aumentata dell’Iva e delle imposte indirette sulle importazioni, al netto dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM). (Sistema europeo dei conti, SEC 95).

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Q

Quantili - Quartili
Sono le n parti uguali in cui si suddivide l’intera distribuzione di frequenza, dopo aver ordinato i valori.
Quando la distribuzione si suddivide in 4 parti uguali (q = 4) si parla di quartili; in 5 parti uguali (q = 5) si parla di quintili; in 6 parti uguali (q = 6) si parla di sestili; in 10 parti uguali (q = 10) si parla di decili; in 100 parti uguali (q = 100) si parla di percentili.

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R

Rapporto di coesistenza
Rapporto fra gli ammontari di due collettivi appartenenti entrambi alla medesima popolazione. Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100.

Rapporto di derivazione
Quoziente che si ottiene dal rapporto fra l'intensità di un certo fenomeno e l'intensità di un altro che ne costituisca il presupposto necessario. Qualche volta, il numeratore del rapporto rappresenta l'ammontare della variazione intervenuta, in un certo intervallo di tempo, per il fenomeno che figura al denominatore.

Retta di regressione o dei minimi quadrati
La retta che rende minima la somma dei quadrati degli scarti [yi - (a+bx)] tra i valori reali di y e quelli ottenuti dalla retta che si intende tracciare.

Ripartizioni geografiche
Nei testi e nelle tavole statistiche che illustrano i risultati dei Censimento dell’industria e servizi si è adottata la seguente ripartizione geografica.
– Italia Nord-occidentale: comprende Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria;
– Italia Nord-orientale: comprende Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Emilia-Romagna;
– Italia Centrale: comprende Toscana, Marche, Umbria, Lazio;
– Italia Meridionale: comprende Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria;
– Italia Insulare: comprende Sicilia, Sardegna.
Il Mezzogiorno comprende le regioni dell’Italia meridionale e dell’Italia insulare.

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S

Seriazione
La seriazione statistica è una forma di rappresentazione tabellare per le osservazioni di una variabile quantitativa. I valori della variabile possono essere raggruppati in classi o intervalli non sovrapposti (disgiunti) e a ogni intervallo viene associato il numero dei casi (la frequenza) che presentano un valore compreso nell'intervallo stesso.

Speranza di vita alla nascita
Numero medio di anni che sono da vivere per un neonato.

Spese (spese per consumi di un nucleo domestico)
Spese finali comprendenti: l’acquisto di beni e servizi e i consumi veri e propri.

Statistica (1)
Scienza che si occupa di raccogliere, classificare, analizzare e interpretare dati attraverso l’uso di metodi scientifici.

Statistica (2)
Valore che descrive il campione (vedi anche: campione). È una funzione dei valori osservati sul campione e viene utilizzata per valutare un parametro sconosciuto della popolazione osservata.

Statistica descrittiva o analisi dei dati
Ramo della statistica che si occupa di evidenziare, attraverso sintesi numeriche o grafiche, le caratteristiche dei fenomeni collettivi di interesse. L’obiettivo è quello di ricavare dalle osservazioni spesso numerose e in forma disordinata, informazioni di sintesi.

Statistica induttiva o inferenziale
Ramo della statistica che si occupa di interpretare le osservazioni in termini di modelli teorici che spiegano il meccanismo secondo il quale si producono i dati esaminati. Questi modelli permettono di generalizzare in modo induttivo i risultati, ottenuti da campionamento o da osservazioni indirette, dall'insieme dei dati osservati, alla popolazione di riferimento.

Stima
Risultato dello stimatore (vedi anche: stimatore) che si basa su un campione (vedi anche: campione).

Stimatore
Statistica campionaria (variabile aleatoria – vedi anche: variabile aleatoria) i cui valori specifici costituiscono le stime dei parametri in oggetto. Vedi Statistica (2).

Straniero residente
Cittadino straniero (residente in Italia) che ha dimora abituale nell’alloggio o nella convivenza ed è in possesso dei requisiti per l’iscrizione in anagrafe.

Straniero non residente
Cittadino straniero che non ha dimora abituale nell’alloggio o nella convivenza.

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T

Tabella a doppia entrata o di contingenza
Tabella che rappresenta una distribuzione di dati bivariati, cioè che considerano contemporaneamente due variabili di tipo sia qualitativo, sia quantitativo riferite alle stesse unità statistiche. L’aspetto è quello di una tabella suddivisa rispettivamente per righe e colonne secondo le modalità delle due variabili. All’interno della tabella, ad ogni incrocio delle righe con le colonne, è scritta la frequenza, cioè il numero di unità statistiche che presentano una data modalità di una delle due variabili in combinazione con una data modalità dell’altra.

Tabella di frequenza
Tabella che rappresenta la distribuzione della variabile, cioè, quali valori o modalità la variabile assume
e con che frequenza assume questi valori o modalità.

Tasso di disoccupazione
Rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro.

Tasso di incremento medio annuo
Rapporto fra l'incremento assoluto, cioè la differenza fra l'ammontare del collettivo alla fine del periodo considerato e quello all'inizio, e l'ammontare iniziale, ulteriormente diviso per il numero di anni del periodo. Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100 o per 1000.

Tasso di incremento medio annuo composto
Radice n-esima del rapporto fra l'ammontare del collettivo alla fine del periodo considerato e l'ammontare iniziale, alla quale si sottrae 1; n è il numero di anni del periodo. Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100 o per 1000.

Tasso di incremento naturale della popolazione
Rapporto tra la differenza fra le nascite e le morti in un determinato periodo e la popolazione media del periodo. Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100 o per 1000.

Tasso di mortalità
Rapporto tra il numero di morti nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente . Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100 o per 1000.

Tasso di mortalità infantile
Il rapporto tra il numero di morti avvenute nel primo anno di vita e il numero di nati vivi (per 1000).

Tasso di mortalità per HIV
Rapporto tra il numero di morti per HIV avvenuti in un determinato anno e la popolazione media dello stesso anno, ogni 100.000 individui.

Tasso di natalità
Rapporto tra il numero di nati vivi dell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente. Il risultato è, in generale, moltiplicato per 100 o per 1000.

Tasso di variazione
Rapporto fra la differenza di ammontare del fenomeno al termine e all’inizio del periodo considerato e l’ammontare del fenomeno all’inizio del periodo stesso. Viene generalmente moltiplicato per 100.

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V

Valori anomali
Valori che si distinguono dagli altri, come se non appartenessero allo stesso gruppo di dati.

Variabile o carattere
Gli aspetti delle unità statistiche (stato civile, titolo di studio) che si vogliono osservare.

Variabile aleatoria
Variabile che può assumere un qualunque valore di un insieme e a ciascuno dei suoi valori è associata una probabilità.

Varianza
Misura di variabilità che si ottiene sommando i quadrati degli scarti dei valori osservati dalla loro media e dividendo il valore della somma per il numero di osservazioni.

Varianza campionaria
Misura di variabilità che si ottiene sommando i quadrati degli scarti dei valori osservati dalla loro media e dividendo il valore della somma per il numero di osservazioni meno una.

Variazione intercensuaria
La variazione fra il dato di due censimenti consecutivi. La variazione può essere assoluta, ed è calcolata come la differenza fra il dato del censimento al tempo t meno il dato del censimento al tempo t-1; può essere relativa percentuale ed in questo caso la differenza assoluta è rapportata al dato del censimento al tempo t-1 moltiplicata per 100.

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Z

Zona altimetrica
Ripartizione del territorio nazionale in zone omogenee derivanti dall’aggregazione comuni contigui costruite di norma sulla base di valori soglia altimetrici. Si distinguono zone altimetriche di montagna, di collina e di pianura.

Zona altimetrica di collina
Il territorio caratterizzato dalla presenza di diffuse masse rilevate aventi altitudini, di regola, inferiori a 600 metri nell’Italia settentrionale e 700 metri nell’Italia centro-meridionale ed insulare. Eventuali aree di limitata estensione aventi differenti caratteristiche, intercluse, si considerano comprese nella zona di collina.

Zona altimetrica di montagna
Il territorio caratterizzato dalla presenza di notevoli masse rilevate aventi altitudini, di norma, non inferiori a 600 metri nell’Italia settentrionale e 700 metri nell’Italia centro- meridionale e insulare. Gli anzidetti livelli altitudinali sono suscettibili di spostamento in relazione ai limiti inferiori delle zone fitogeografiche dell’Alpinetum, del Picetum e del Fagetum, nonché in relazione ai limiti superiori delle aree di coltura in massa della vite nell’Italia settentrionale e dell’olivo nella Italia centro-meridionale e insulare. Le aree intercluse fra le masse rilevate, costituite da valli, altipiani ed analoghe configurazioni del suolo, s’intendono comprese nella zona di montagna.

Zona altimetrica di pianura
Il territorio basso e pianeggiante caratterizzato dall’assenza di masse rilevate. Si considerano nella zona di pianura anche le propaggini di territorio che nei punti più discosti dal mare si elevino ad altitudine, di regola, non superiore ai 300 metri, purché presentino nell’insieme e senza soluzione di continuità, inclinazione trascurabile rispetto al corpo della zona di pianura. Si escludono dalla pianura i fondovalle aperti ad essa oltre l’apice delle conoidi fluviali ancorché appiattite e si escludono, altresì, le strisce litoranee pianeggianti di modesta estensione. Eventuali rilievi montagnosi o collinari, interclusi nella superficie pianeggiante e di estensione trascurabile, si considerano compresi nella zona di pianura.

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