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L'evoluzione del mercato del lavoro in un paese viene studiata attraverso l'analisi di diversi fenomeni, tutti strettamente collegati.

L’aspetto principale da considerare è l'ammontare delle forze di lavoro, cioè le persone occupate e quelle in cerca di occupazione (disoccupate).
Le persone occupate comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento - quella in cui viene effettuata la rilevazione - hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario.
Le persone in cerca di occupazione comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedono l’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, oppure, inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

La definizione e la misurazione di queste grandezze è importante perché permette di calcolare alcuni indicatori che sono usati per capire il mercato del lavoro.
Si tratta del tasso di disoccupazione - rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro - e del tasso di disoccupazione di lunga durata: rapporto tra le persone in cerca di occupazione da almeno 12 mesi e le forze di lavoro.

Un altro indicatore importante è il tasso di occupazione: rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15 anni e più (generalmente, e in particolare nei confronti internazionali, si usa al denominatore la popolazione di 15-64 anni).

L'Istat pubblica le informazioni relative al mercato del lavoro, attraverso la Rilevazione sulle forze di lavoro che riporta le stime ufficiali degli occupati e delle persone in cerca di lavoro e dà informazioni sulla professione, il ramo di attività economica, le ore lavorate, la tipologia e durata dei contratti, la formazione.

L’indagine da gennaio 2004, secondo quanto concordato a livello europeo, viene effettuata in modo continuo, cioè in tutte le settimane dell’anno, nei paesi dell’Unione, diversamente da quanto accadeva in precedenza (in Italia, ad esempio, la rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro era effettuata soltanto in una specifica settimana per ciascun trimestre). Tutti i paesi dell’Unione europea svolgono questa rilevazione utilizzando definizioni armonizzate degli occupati e delle persone in cerca di occupazione.

L’Istat diffonde gli indicatori relativi alle retribuzioni, agli oneri sociali e al costo del lavoro, attraverso la rilevazione Oros, ideata per produrre informazioni trimestrali sull’andamento di queste grandezze nelle imprese con dipendenti di tutte le classi dimensionali. I dati sono rilasciati alla fine del trimestre successivo a quello di riferimento, conformemente con le prescrizioni del Regolamento del Consiglio europeo sulle statistiche congiunturali.
Per conoscere l'andamento dei mercati del lavoro in altri paesi ed effettuare confronti internazionali si possono consultare i dati di Eurostat (Ufficio di statistica delle Comunità europee), dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo) dell'Employment outlook, con cadenza annuale e quelli dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro).

Le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili nella pagina dedicata ai dati su: Lavoro.

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